In occasione del Forum di Impresa Cultura Italia, in corso a Venezia, Confcommercio e Swg hanno presentato i dati dell’Osservatorio sulle esperienze culturali nel Paese. La ricerca analizza il rapporto tra partecipazione culturale, identità urbana e capacità dei territori di attrarre visitatori e migliorare la qualità della vita.
La cultura come leva per le città
Secondo l’indagine, 9 italiani su 10 ritengono che un’esperienza culturale contribuisca a definire l’immagine di una città. Il 74% degli intervistati considera inoltre le iniziative culturali un fattore in grado di rendere il territorio più attrattivo per chi arriva da fuori, mentre il 62% ritiene che possano migliorare anche la qualità della vita dei residenti.
Il coinvolgimento del pubblico risulta diffuso: nell’ultimo anno, l’80% degli italiani ha partecipato almeno una volta a un’attività culturale. Tra le esperienze più frequenti figurano feste popolari e sagre, indicate dal 58% del campione, seguite dalle visite a musei e siti archeologici, al 54%. Le mostre d’arte hanno raggiunto il 46%, mentre i concerti di musica leggera il 41%.
Le preferenze cambiano con l’età
L’Osservatorio restituisce anche una mappa delle città associate alla cultura italiana. Roma è indicata come il centro che meglio rappresenta la cultura nazionale dal 74% degli intervistati, davanti a Firenze, al 62%, Napoli, al 55%, e Venezia, al 49%. Le risposte cambiano però in base all’età: le fasce più mature citano soprattutto Roma, Firenze e Venezia, mentre tra i giovani acquistano maggiore rilievo Milano, Torino e Bologna.
Per quanto riguarda la cultura contemporanea, Milano è al primo posto con il 60% delle indicazioni, seguita da Roma al 41%, Napoli al 33% e Torino al 27%. Per Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, la cultura può aiutare a interpretare i cambiamenti e a orientare lo sviluppo delle comunità. In questo quadro, ha sottolineato, le imprese culturali e creative possono contribuire alla competitività dei territori, coinvolgendo filiere e servizi e incidendo su partecipazione e qualità della vita.