L’assemblea dei soci di Conerobus ha approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile di appena 1.973 euro. Il risultato arriva dopo la perdita di quasi 1,7 milioni registrata nel 2024 e si inserisce in una fase delicata per la principale società del trasporto pubblico locale delle Marche.
Nel corso della riunione è stata depositata una prima proposta economica per la ricapitalizzazione dell’azienda. A presentarla è stato Lorenzo Fiorelli, rappresentante dei soci privati e componente di Bucci Trasporti, società che detiene già il 19 per cento di Conerobus. Insieme a Sacsa e Contram, gli azionisti privati arrivano complessivamente al 24 per cento.
La proposta dei soci privati
La trattativa parte da una base indicata in 954mila euro, una cifra ritenuta insufficiente per dare attuazione al piano di aumento di capitale che dovrebbe consentire ai privati di salire fino al 49 per cento delle quote. L’ammontare esatto dell’offerta depositata da Fiorelli non è stato reso noto. La proposta, inoltre, non sarebbe definitiva e potrebbe essere modificata al rialzo nel confronto con i soci pubblici.
Comune e Provincia di Ancona saranno chiamati a valutare il percorso. L’obiettivo, secondo le ipotesi emerse, è arrivare a una somma complessiva vicina ai 2 milioni di euro. Nel pacchetto potrebbero rientrare anche nuovi capitali da parte della Provincia, rappresentata in assemblea dal presidente Carnevali, mentre resta da definire l’eventuale partecipazione del Comune, presente con l’assessore Zinni.
La scadenza del 4 dicembre
Da ora si apre una trattativa tra soci pubblici e privati, destinata a concludersi in tempi rapidi. L’eventuale via libera alla ricapitalizzazione dovrà arrivare prima del 4 dicembre, quando è prevista una decisione sulla composizione negoziata della crisi di Conerobus.
L’esito del confronto con banche, fornitori e mondo finanziario rappresenta un passaggio essenziale per la continuità dell’azienda. In questo quadro, la disponibilità di nuovi capitali garantita dai soci privati potrebbe rafforzare il percorso di risanamento e sostenere la richiesta di fiducia necessaria a superare la fase di difficoltà.
Durante l’assemblea è stato inoltre rinviato il rinnovo del consiglio di amministrazione, che resterà in carica in regime di proroga fino al 4 dicembre insieme al collegio sindacale. Nelle prossime settimane dovrà essere convocata una nuova assemblea, questa volta straordinaria, chiamata ad affrontare il nodo dell’aumento di capitale.