Ascoli piceno (AP)

Ad Ascoli chiude il negozio dei Fratelli Vagnoni

La decisione arriva dopo oltre sessant’anni di attività tra ricambi, elettronica e relazioni con i clienti.

Un’altra attività storica di Ascoli Piceno ha chiuso i battenti. Dopo oltre sessant’anni, il negozio dei Fratelli Vagnoni in via Kennedy non è più operativo. Il punto vendita era conosciuto per la vendita di materiale elettrico, componenti elettronici, ricambi e prodotti destinati agli appassionati di piccoli circuiti.

La storia dell’attività era iniziata negli anni Sessanta, quando Luigi e Vittorio Vagnoni, tecnici specializzati, avevano aperto il primo negozio in via Tranquilli. In seguito il punto vendita era stato trasferito in via Kennedy, diventando un riferimento per chi cercava componenti difficili da reperire, compresi i ricambi per le cucine a gas.

Un punto di riferimento per la città

Nel tempo il negozio si era distinto anche per il rapporto diretto con la clientela. Alle spalle del bancone erano comparsi cartelli che invitavano a verificare con attenzione le dimensioni dei pezzi, la marca del prodotto originale e le informazioni necessarie per individuare il ricambio corretto. Un modo ironico e spontaneo per affrontare le richieste più generiche e complicate.

Entrare dai Vagnoni significava spesso assistere a scambi di battute in dialetto ascolano, in un’atmosfera che aveva contribuito a rendere il negozio riconoscibile. Ai due fratelli era stato dedicato anche un gruppo mascherato, capace di attirare l’attenzione dei visitatori durante il Carnevale di Ascoli.

Dopo la morte di Vittorio Vagnoni, avvenuta nel luglio del 2019 all’età di 77 anni, Luigi, conosciuto da tutti come Gigi, aveva affidato la gestione ai figli Cristian e Francesco. L’attività era proseguita con la vendita di transistor, condensatori, resistenze, led, interruttori e altri articoli per l’elettronica e l’hobbistica.

La scelta dopo il calo del lavoro

A incidere sulla decisione sono stati il cambiamento delle abitudini di acquisto, la diffusione delle vendite online e la concorrenza dei grandi centri commerciali. Anche il settore della riparazione e della ricerca dei ricambi ha risentito di trasformazioni profonde, con una riduzione progressiva del lavoro e dei margini.

Gigi Vagnoni ha spiegato che i figli hanno affrontato la gestione con impegno, ma che la pandemia li aveva scoraggiati ulteriormente. Negli ultimi anni l’attività era andata avanti con un volume di lavoro e un profitto sempre più contenuti, fino alla decisione di chiudere. Una scelta definita sofferta, anche per il valore affettivo di una storia costruita insieme a Vittorio, ma ritenuta ormai inevitabile.