A Macerata prende il via il percorso di recupero della grande tela Torquato Tasso che sottopone la Gerusalemme liberata all’Accademia dei Catenati di Macerata, realizzata dal pittore maceratese Giovanni Cingolani tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il restauro sarà sostenuto dalla Sardellini Costruzioni, che ha scelto di finanziare l’intervento in occasione degli 80 anni di attività dell’impresa.
La convenzione è stata firmata nella sala consiliare della Provincia di Macerata dal presidente Alessandro Gentilucci, dal sindaco Sandro Parcaroli e da Tobia Sardellini, direttore tecnico e commerciale dell’azienda, accompagnato dal padre Pierluigi. Alla conferenza ha partecipato anche Francesca Coltrinari, professoressa associata di Storia dell’arte moderna all’Università di Macerata.
Il trasferimento e il progetto di recupero
L’olio su tela, delle dimensioni di 4,10 metri per 2,80, sarà trasferito da Palazzo de Priori, sede della questura, ai laboratori della Sardellini. Il primo passaggio prevede la pulitura e l’esecuzione di saggi utili a individuare i materiali che compongono l’opera e a definire le modalità dell’intervento. Le dimensioni del dipinto renderanno il lavoro particolarmente complesso, con l’obiettivo di completarlo nell’arco di alcuni mesi.
Al termine del restauro, la tela sarà resa disponibile alla comunità, ai turisti e a chi vorrà ammirarla. La collocazione definitiva è ancora allo studio: tra le ipotesi figura il Museo di Palazzo Buonaccorsi. Il sindaco Parcaroli ha definito l’accordo un esempio di collaborazione tra istituzioni e impresa, auspicando che il dipinto possa essere recuperato e riportato in una sede adeguata.
Il legame tra Cingolani e il territorio
Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico provinciale. Un precedente accordo tra la Provincia e l’Università di Macerata, con il lavoro della professoressa Coltrinari, aveva consentito di censire e catalogare le opere appartenenti all’ente, facendo emergere anche l’importanza della tela di Cingolani. Gentilucci ha sottolineato il ruolo delle opere d’arte nel percorso turistico avviato dalla Provincia e ha ringraziato la famiglia Sardellini per il contributo.
Giovanni Cingolani, originario di Montecassiano e proveniente da una famiglia povera, poté formarsi all’Accademia di Perugia grazie al sostegno economico della Provincia di Macerata. In seguito divenne un artista affermato, attivo tra Italia e Argentina e conosciuto anche per il lavoro svolto in Vaticano. La tela fu concepita come un gesto di riconoscenza verso l’ente che aveva sostenuto la sua formazione.
Secondo Francesca Coltrinari, la scena scelta dal pittore richiama un episodio ambientato nel Rinascimento, quando Macerata aveva un ruolo rilevante nella vita culturale e intellettuale. Cingolani avrebbe potuto dedicare l’opera ad altri temi, tra cui padre Matteo Ricci, ma optò per Torquato Tasso davanti agli Accademici catenati, celebrando così il legame tra la città e la sua tradizione culturale.
La decisione della Sardellini Costruzioni è maturata circa un anno fa, durante la riflessione sulle iniziative per l’anniversario degli 80 anni. Oltre alla celebrazione organizzata al Teatro Lauro Rossi, la famiglia ha scelto di sostenere un intervento concreto per il territorio. Per individuare l’opera da recuperare, Tobia Sardellini si è confrontato con Paola Ballesi, presidente dell’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, e con Coltrinari. La direzione tecnica del restauro è stata affidata ad Alfredo Beleggia.