È stata inaugurata a Bergamo una nuova struttura dedicata agli adolescenti e ai giovani adulti con fragilità psicologiche e disturbi alimentari. Il centro, realizzato nella palazzina del centro servizi dell’Asst in Borgo Palazzo, dispone di un day hospital rivolto a persone tra i 12 e i 25 anni. Il servizio entrerà in funzione lunedì 26 novembre.
Gli spazi sono stati ricavati nelle ex cucine del vecchio manicomio, rimaste inutilizzate e in condizioni di degrado per oltre trent’anni. Il progetto è stato avviato quattro anni fa da Elena e Laura Moscheni, figlie dell’imprenditore Aldo Moscheni, attraverso una donazione destinata alla ristrutturazione dell’edificio e all’allestimento del centro.
Un percorso tra adolescenza e maggiore età
La palazzina, ceduta in comodato alle donatrici, è stata rinnovata in un anno con la realizzazione di ambienti ampi e luminosi distribuiti su due piani. La struttura comprende dodici ambulatori, un centro diurno, una palestra, sale per i colloqui, due mense, una delle quali riservata ai pazienti con disturbi alimentari, e un giardino pensato per contribuire a ridurre ansia e stress. Parte degli arredi è stata donata da Pedrali spa.
Nel centro lavoreranno circa trenta professionisti, tra neuropsichiatri, psichiatri, psicologi ed educatori. L’obiettivo è garantire continuità nella presa in carico durante il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Per i disturbi alimentari è previsto un trattamento intensivo della durata di quattro mesi, con assistenza per l’intera giornata e pasto assistito.
La struttura potrà accogliere ogni giorno venti pazienti. Secondo i dati forniti dall’Asst Papa Giovanni, sono circa cento i minori che hanno avuto un primo accesso per problemi di sofferenza psicopatologica; più di trenta presentano disturbi alimentari. Patrizia Stoppa, direttrice della Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Papa Giovanni, ha definito il servizio un’esperienza ancora non completamente normata e unica nel suo genere in Lombardia.
Le altre strutture territoriali
Nella stessa giornata l’Asst Papa Giovanni ha inaugurato anche altri servizi territoriali. In via Ghirardelli, nell’ex complesso del Sacro Cuore di proprietà comunale, è stata presentata una Casa di comunità realizzata con un investimento di 1,6 milioni di euro. La struttura ospita otto ambulatori, aree di accoglienza, spazi per le funzioni sociali e locali destinati alle associazioni, oltre al Punto unico di accesso, al Punto prelievi e a diversi servizi sanitari e domiciliari.
È stata inoltre inaugurata ufficialmente la Casa di comunità di via Garibaldi, nell’ex Matteo Rota, già attiva dal 31 marzo dopo lavori per 2,8 milioni di euro. I rappresentanti dell’Asst, dell’Ats, del Comune di Bergamo, del Mario Negri e della Regione hanno sottolineato il ruolo della sanità territoriale nel garantire percorsi di cura più vicini alle persone e nel rafforzare l’assistenza fuori dagli ospedali.