Il dibattito sui disordini che hanno interessato Verona il 16 e il 17 ottobre è tornato al centro della seduta del Consiglio comunale di giovedì 22 ottobre. In aula il confronto si è concentrato soprattutto sul ruolo del sindaco Damiano Tommasi, accusato dai gruppi di opposizione di non aver assunto una posizione pubblica sufficientemente netta dopo gli episodi.
A sollevare la questione è stato il consigliere della Lega Nicolò Zavarise, che ha chiesto chiarimenti sui fatti avvenuti il 17 ottobre nel centro storico. Secondo i dati riferiti in Consiglio, quella sera sono stati identificati più di 60 giovani, sette persone sono state accompagnate in questura e sei sono state denunciate, tra cui cinque minorenni. Tra le contestazioni figurano il tentato incendio, il blocco stradale, il travisamento e l’oltraggio a pubblico ufficiale.
Le accuse dell’opposizione
Zavarise ha citato cassonetti rovesciati, cestini incendiati e danneggiamenti, criticando l’assenza di una presa di posizione istituzionale considerata chiara e tempestiva. Sulla stessa linea si è espressa Anna Bertaia della Lista Tosi, che ha richiamato le difficoltà nella gestione delle informazioni rivolte a studenti e famiglie. Nelle chat dei ragazzi, ha spiegato, sarebbero circolati messaggi allarmistici non verificati, con conseguenze sul clima di preoccupazione tra i cittadini.
Toni ancora più duri sono arrivati da Maria Fiore Adami di Fratelli d’Italia. Rivolgendosi al sindaco, la consigliera ha sostenuto che il primo cittadino debba far sapere di essere presente e impegnato nella gestione della situazione. Il consigliere di Forza Italia Salvatore Papadia si è poi detto insoddisfatto della replica di Tommasi, contestandogli di non aver pronunciato una condanna ferma dei fatti né espresso solidarietà alle forze dell’ordine.
La replica del sindaco
Tommasi ha difeso la scelta di lavorare attraverso il confronto con le istituzioni competenti. Ha riferito di aver avuto più contatti con il prefetto e il questore per analizzare le dinamiche degli episodi e le loro conseguenze, sottolineando che il fenomeno non può essere affrontato soltanto come una questione di ordine pubblico. Il sindaco ha annunciato per lunedì 26 ottobre un incontro in prefettura con la partecipazione degli assessori alle politiche educative, giovanili, ai servizi sociali e alla sicurezza.
Gli episodi principali si sono verificati tra piazza San Nicolò, la Gran Guardia e piazza Pradaval, dove è stato registrato anche un principio d’incendio a due cestini. La presenza contemporanea di un gruppo di estrema destra ha spinto le forze dell’ordine a prevenire possibili contatti. Secondo la questura non ci sono stati confronti diretti né feriti. L’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi ha riferito dell’impiego di 32 operatori della polizia locale, coordinati dal funzionario di pubblica sicurezza.
Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema delle chat in cui, dopo i disordini, sono circolate voci non confermate su presunte aggressioni e minacce a studentesse. Le verifiche delle forze dell’ordine non hanno finora confermato queste segnalazioni, ma alcune scuole si sono attivate e diverse famiglie hanno lasciato le figlie a casa. Tommasi ha spiegato che i messaggi sono arrivati anche sulle chat dei suoi figli e ha richiamato la necessità di prevenire fenomeni di emulazione e trascinamento, soprattutto considerando la presenza di minori.
Sul fronte investigativo, la polizia di Stato ha eseguito 15 perquisizioni: 13 nei confronti di giovani maggiorenni e minorenni e due a carico di persone sospettate di coinvolgimento nell’incendio dei cassonetti e negli altri fatti del 17 ottobre. Sono stati sequestrati un machete, uno storditore, una pistola softair, contenitori di benzina e due telefoni cellulari. Gli investigatori stanno esaminando le chat presenti nei dispositivi per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Il confronto tra Comune, prefettura e questura proseguirà nell’incontro del 26 ottobre, mentre le indagini dovranno chiarire le responsabilità relative agli episodi del 16 e del 17 ottobre.