Roma (RM)

Manifestazioni, il Capo della Polizia Pisani: «Garantiamo la libertà di tutti». Scatta il piano sicurezza della Questura

«Ho voluto fare il poliziotto perché penso che sia un grande onore difendere la nostra Repubblica e il nostro Stato di diritto», ha ricordato il Capo della Polizia

Manifestazioni, il Capo della Polizia Pisani: «Garantiamo la libertà di tutti». Scatta il piano sicurezza della Questura

«Non siamo la controparte dei manifestanti, non siamo la controparte dei cittadini. Anzi, siamo coloro che devono garantire l’esercizio delle libertà e dei diritti fondamentali». A dichiararlo, ai microfoni di Sky TG24, è stato il capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza, Vittorio Pisani.

Nel corso del suo intervento, Pisani ha illustrato le iniziative avviate dalle forze dell’ordine per ridurre la distanza con le giovani generazioni e prevenire percezioni di ostilità durante cortei e proteste:

  • Scuole e legalità: percorsi dedicati alla sicurezza stradale, al contrasto alla cyber-criminalità e ai rischi legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti.

  • Università e formazione: attivazione di master in pubblica sicurezza e laboratori formativi nelle scienze forensi.

  • Spirito di servizio: «Ho voluto fare il poliziotto perché penso che sia un grande onore difendere la nostra Repubblica e il nostro Stato di diritto», ha ricordato il Capo della Polizia, sottolineando la memoria di chi ha sacrificato la vita per la sicurezza del Paese.

Il piano della Questura di Roma: “saturazione” del territorio

Mentre vengono tracciate le linee guida istituzionali, la Capitale si prepara ad affrontare un fine settimana ad alto rischio sul fronte dell’ordine pubblico. Presso la Questura di Roma si è riunito il tavolo tecnico presieduto dal questore Roberto Massucci, che ha messo a punto una strategia basata sulla “saturazione del territorio” (sia reale che virtuale) per prevenire disordini e atti vandalici in occasione di manifestazioni, sia preavvisate che spontanee.

Le misure operative sul campo:

  1. Presidio dei luoghi chiave: monitoraggio costante del centro storico, delle piazze a rischio di aggregazione massiva e dei principali snodi di flusso, comprese le stazioni ferroviarie e la rete metropolitana dalle periferie al centro.

  2. Forze spiegate: impiego integrato e coordinato che vedrà sul campo Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale.

  3. Monitoraggio social ed intelligence: attività intensificata da parte del Centro per la sicurezza cibernetica di Roma per scandagliare le piattaforme social ed intercettare in anticipo dinamiche o mobilitazioni spontanee, lavorando in stretta sinergia con la Digos.

  4. Prevenzione contro-mobilitazioni: massima attenzione anche agli ambienti vicini alle frange del tifo e dello sport, per disinnescare sul nascere possibili reazioni di “difesa del territorio” o scontri tra fazioni opposte.