Sabato 24 ottobre Palazzo Matteucci, Torre Matteucci e il Giardinetto della Cassa di Risparmio saranno accessibili al pubblico nell’ambito di "È Cultura", iniziativa nazionale promossa da ABI e Acri per valorizzare il patrimonio storico e artistico custodito da banche e fondazioni di origine bancaria. L’appuntamento è organizzato da Carifermo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.
Nel corso della giornata sarà possibile conoscere alcuni luoghi normalmente non aperti alla fruizione ordinaria. Il percorso principale si svilupperà a Palazzo Matteucci, sede della banca in via Don Ricci, tra sale istituzionali, opere d’arte e i resti dell’antico Teatro romano conservati nei sotterranei dell’edificio. Le richieste di partecipazione sono state numerose e alcuni turni risultano già esauriti.
Tra archeologia e incisioni
Tra le opere visibili figura la Natività di Vincenzo Pagani, tornata a disposizione del pubblico dopo un intervento di restauro. Nell’edizione 2026 è inoltre prevista la mostra "Impronte d’autore. L’arte dell’incisione nella donazione Angelini della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo", dedicata a una parte della raccolta artistica della Fondazione e alla tecnica dell’incisione.
La mattina saranno coinvolti anche gli alunni delle scuole primarie, con percorsi pensati per avvicinarli alla storia e all’identità culturale della città. L’attenzione all’accessibilità sarà al centro di una visita delle ore 11 con interpretariato nella Lingua dei Segni Italiana, realizzata in collaborazione con la sezione provinciale dell’Ente Nazionale Sordi di Ascoli Piceno-Fermo.
Il percorso nel centro storico
Le aperture riguarderanno anche Torre Matteucci, unica superstite delle torri medievali che un tempo caratterizzavano il profilo urbano di Fermo. La tappa consentirà di approfondire la storia architettonica della città attraverso uno dei suoi elementi più riconoscibili.
Il percorso si concluderà al Giardinetto della Cassa di Risparmio, lungo corso Cavour, dove saranno presentate la mostra "Boccacce" di Giulia Poppi e l’installazione permanente "Germinal" di Mario Airò, donata dall’artista a Carifermo. L’iniziativa riunisce così testimonianze archeologiche, opere storiche e proposte contemporanee, mettendo in relazione il patrimonio della banca con la memoria della comunità cittadina.