La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio sta producendo i primi effetti anche sulla disponibilità di alcuni alimenti nei supermercati di Mantova. A una settimana dall’inizio della mobilitazione nel Sud Italia, le principali catene della grande distribuzione riferiscono di avere ancora garantito i beni di prima necessità, ma segnalano una riduzione dell’offerta soprattutto per frutta, verdura e altri prodotti freschi.
Riduzioni per i prodotti del Sud
La situazione resta in evoluzione e presenta differenze tra un punto vendita e l’altro. La sospensione della protesta in Calabria e Sicilia ha consentito di riattivare in parte le consegne, ma il sistema della distribuzione deve ancora recuperare i ritardi accumulati. Per questo, in alcuni supermercati, la mancanza di un prodotto viene compensata con articoli provenienti da altre aree o con varietà differenti.
Coop Alleanza 3.0 spiega che gli assortimenti sono complessivamente garantiti, con l’eccezione di alcuni prodotti ortofrutticoli provenienti dalle regioni meridionali. Tra quelli arrivati in quantità inferiori rispetto al consueto vengono indicati uva, agrumi e alcuni ortaggi. Nei punti vendita mantovani è stata rilevata una minore disponibilità di uva proveniente dalla Puglia, mentre non sono emerse difficoltà per i prodotti a lunga conservazione, come la pasta secca.
Il monitoraggio della grande distribuzione
Anche Esselunga sta seguendo quotidianamente l’andamento degli approvvigionamenti. La catena non segnala, al momento, problemi particolari e riferisce che gli scaffali sono ancora riforniti. Le scorte di alimenti a lunga conservazione consentono di mantenere regolare l’offerta, mentre qualche segnale di rallentamento riguarda il reparto dei freschi, compresi i pomodori. L’eventuale prosecuzione del blocco, tuttavia, potrebbe avere conseguenze più evidenti.
Una situazione più problematica viene descritta dal Gruppo Rossetto. Secondo l’azienda, fino a domenica non si erano registrate difficoltà, mentre dal giorno successivo alcuni carichi provenienti da Campania, Puglia, Calabria e Sicilia hanno iniziato a non arrivare. I fornitori, viene spiegato, incontrano difficoltà nel trovare camion disponibili a partire. In questo periodo le regioni del Sud rappresentano una fonte importante per uva, clementine e verdure, prodotti che non possono essere sostituiti facilmente con forniture alternative.
Per Alessandra Beschi, presidente della sezione Logistica e Trasporti di Confindustria Mantova, la situazione resta critica anche dopo la sospensione della protesta in Sicilia e Calabria. Il problema, osserva, riguarda soprattutto il ritardo delle merci: la rimozione dei blocchi non consente infatti di recuperare immediatamente le consegne arretrate e sottopone la catena distributiva a una fase di forte pressione.
Al momento, quindi, nei supermercati mantovani non viene segnalata un’emergenza generalizzata. Le difficoltà si concentrano su una parte dei prodotti freschi e potrebbero aumentare qualora la circolazione dei camion non tornasse rapidamente alla normalità. Le catene continuano a monitorare gli arrivi e ad adeguare l’offerta in base alla disponibilità delle merci.