Livorno (LI)

A Livorno, Potenti interroga il Viminale sui corsi di arabo

Il parlamentare domanda chiarimenti su docenti, accordi e autorizzazioni del percorso destinato agli agenti.

A Livorno alcune sigle sindacali della Polizia, in collaborazione con il Comune e la comunità musulmana, avrebbero intenzione di organizzare un percorso di lingua araba rivolto agli agenti. L’obiettivo indicato sarebbe quello di favorire il dialogo e migliorare i rapporti linguistici durante la quotidiana attività delle forze dell’ordine.

La notizia, riferita da organi di stampa locali e ancora presentata in termini ipotetici, è stata rilanciata dal senatore della Lega Manfredi Potenti. Il parlamentare ha espresso perplessità sull’iniziativa, sostenendo che, a suo giudizio, il percorso di integrazione dovrebbe partire dall’apprendimento della lingua italiana da parte delle persone accolte nel Paese.

La richiesta al ministero

Potenti ha annunciato di avere predisposto un’interrogazione al Ministero dell’Interno per chiedere chiarimenti sul progetto livornese. Nell’atto, secondo quanto riferito dal senatore, viene domandato se il dicastero sia a conoscenza del percorso formativo e quali siano gli accordi tra le sigle sindacali, l’amministrazione comunale e la comunità musulmana.

Tra gli aspetti che il parlamentare intende approfondire figurano anche l’identità degli insegnanti e i titoli che ne giustificherebbero l’individuazione come docenti per il personale delle forze dell’ordine. L’interrogazione punta inoltre a verificare le caratteristiche dell’iniziativa, descritta come un possibile interscambio culturale, e la sua coerenza con i requisiti di qualità e opportunità previsti per la formazione privata degli agenti.

Potenti chiede infine di sapere se il progetto sia stato sottoposto alla valutazione e all’approvazione degli organi competenti. Al momento, nel testo diffuso, non vengono riportate risposte del Comune di Livorno, delle organizzazioni sindacali coinvolte o della comunità musulmana, né ulteriori dettagli operativi sull’eventuale calendario, sui docenti o sulle modalità di svolgimento delle lezioni.