Il gruppo civico Per Una Comunità Rinnovata esprime soddisfazione per il trasferimento della Farmacia di Prospiano nella nuova sede e per la gestione della dottoressa Elisa Caironi. In una nota, la lista ripercorre le tappe che hanno portato alla realizzazione del servizio e guarda agli sviluppi dell’ex Tessitura Colombo, chiedendo alla maggioranza indicazioni sul futuro dell’intero complesso.
Le tappe della farmacia
Secondo quanto riferito dal gruppo, l’idea di dotare Prospiano di una farmacia risale a circa vent’anni fa e fu promossa dall’allora sindaco Giuseppe Migliarino. Dopo le verifiche sul quadro normativo, venne affidato un primo incarico a Castellanza Servizi. Nel 2006 la Farmacia Comunale di Prospiano divenne realtà, nonostante il voto contrario dell’allora minoranza.
Nel corso degli anni il quadro normativo è cambiato. Nel 2014 il Comune mise a bando il servizio, poi assegnato alla dottoressa Caironi. La professionista, sottolinea la lista, avrebbe contribuito all’evoluzione dell’attività e alla definizione di una sede più adeguata, con spazi maggiori e servizi più completi e accessibili per la cittadinanza.
Le richieste sull’ex comparto
Il trasferimento è stato collegato al confronto con il dottor Zibetti della Gallus Spa, proprietaria dell’ex Tessitura Colombo, nell’ambito di una riflessione sulla rigenerazione urbana di una zona industriale dismessa. Il gruppo civico ricorda che già nel 2023 le amministrazioni precedenti lavoravano alla valorizzazione del sito, anche attraverso il Documento di Rigenerazione Urbana previsto dal Piano di Governo del Territorio.
Per Una Comunità Rinnovata considera il nuovo insediamento un passaggio positivo, ma chiede ora alla maggioranza di rendere note le proprie linee di sviluppo per il complesso. Tra le ipotesi indicate dalla lista figura l’utilizzo dello stabile a destinazione abitativa come sede degli ambulatori medici, così da offrire una soluzione stabile, accessibile e potenzialmente più attrattiva per i professionisti. Restano inoltre da chiarire le prospettive per la restante porzione dell’area dismessa di Prospiano, considerata rilevante per dimensioni e posizione all’interno della comunità.