Il 2-0 dell’Ajax sull’Atalanta ha offerto diversi spunti oltre al risultato. A partire dalle scelte di Maurizio Sarri, costretto a gestire una rosa ridotta dalle assenze e un calendario con partite ravvicinate. Dopo aver cambiato sette titolari contro il Venezia e sei a San Siro, l’allenatore ha modificato nuovamente sei elementi nell’undici iniziale schierato ad Amsterdam.
Rispetto alla precedente gara, hanno trovato spazio Obric, Zappacosta, Gaetano, Elmas, Zalewski e Scamacca. Krstovic è rimasto fuori, mentre Elmas è rientrato dopo la squalifica. L’Ajax, invece, ha cambiato un solo titolare rispetto alla partita persa 5-2 contro il Groningen: in difesa Baas ha preso il posto di Jansen. Gli assenti per infortunio erano sei per parte.
Il fraseggio dell’Ajax e le difficoltà nerazzurre
Per buona parte del primo tempo, la formazione olandese ha mostrato una manovra piacevole, costruita su passaggi rapidi, movimenti continui e frequenti scambi di posizione. La qualità dei singoli non è quella delle grandi squadre del passato, ma l’impronta offensiva è rimasta evidente. Il limite dell’Ajax è apparso invece nella fase difensiva: la squadra si è spesso riversata in avanti senza garantire adeguate coperture, lasciando spazi che l’Atalanta non è riuscita a sfruttare.
Per la formazione bergamasca, il problema principale è stato l’atteggiamento offensivo. Nel giorno in cui la difesa è sembrata più ordinata, l’attacco è risultato poco incisivo. Zalewski ha avuto occasioni per segnare, ma nel complesso Scamacca e De Ketelaere sono rimasti ai margini del gioco, poco coinvolti e incapaci di dare continuità alla manovra. Non è bastata la scelta di due esterni con caratteristiche più prudenti per trovare maggiore pericolosità negli ultimi metri.
La Johan Cruijff Arena
La partita si è giocata in uno stadio che ha colpito per dimensioni, organizzazione e atmosfera. La Johan Cruijff Arena appare più simile a una cattedrale moderna che a un semplice impianto sportivo: cinque rampe di scale mobili conducono alla tribuna stampa, mentre in ogni spazio è ricordata la figura di Johan Cruijff e la storia dell’Ajax.
Prima dell’ingresso in campo delle squadre risuona il Va pensiero; al termine della gara viene proposto Nel blu dipinto di blu. La struttura comprende parcheggi su più livelli e una strada interna al primo piano. A ogni incontro lavorano generalmente 600-800 addetti per accogliere circa 60 mila spettatori. È un’organizzazione che restituisce l’idea di un vero paese dentro la città, con il pubblico che vive la partita dagli spalti in modo diverso rispetto a chi la segue da casa.
Fuori dallo stadio, Amsterdam ha mostrato il volto più malinconico del maltempo. La pioggia ha reso più cupa la città e il tour in battello, protetto da vetri e riscaldato, ha offerto una pausa tranquilla. Tra le attrazioni osservate anche il laboratorio di Van Stapele, dove i celebri biscotti al cioccolato vengono preparati davanti ai visitatori e richiamano una lunga fila durante la giornata.