Damien Comolli, nuovo presidente del Pisa, è considerato uno dei dirigenti più esperti nell’utilizzo dell’analisi dei dati applicata al calcio. Il suo approccio, spesso riassunto con l’espressione uomo dell’algoritmo, punta a integrare statistiche, database e valutazioni tecniche nelle scelte di mercato e nella gestione della rosa.
Comolli aveva illustrato il proprio metodo durante la conferenza di presentazione alla Juventus, spiegando di lavorare con i dati da 25 anni. L’obiettivo dichiarato è migliorare le decisioni sportive attraverso informazioni misurabili, senza considerare l’analisi quantitativa come un elemento estraneo alla valutazione del gioco.
Come funziona l’approccio
Il modello viene generalmente indicato con il nome di Moneyball, termine preso dal libro e dal film dedicati al baseball. L’espressione descrive un sistema basato sull’impiego di dati statistici, algoritmi e database avanzati per individuare giocatori sottovalutati, ottimizzare i costi e costruire le squadre secondo criteri il più possibile razionali.
Nel calciomercato, questo tipo di analisi consente di confrontare le prestazioni dei giocatori nei diversi campionati professionistici. Gli indicatori possono evidenziare atleti che hanno raccolto pochi risultati visibili, ma che producono numeri interessanti in specifiche situazioni di gioco. La lettura dei dati, tuttavia, richiede competenze per interpretare correttamente il contesto in cui quelle prestazioni sono maturate.
Il ruolo degli expected goals
Tra le statistiche più conosciute ci sono gli expected goals, o xG. Si tratta di un algoritmo che stima quanti gol un giocatore avrebbe dovuto realizzare considerando elementi come la posizione dei tiri, la qualità delle conclusioni, i movimenti e il contributo del gioco di squadra.
Un attaccante che segna poco, ma riesce con continuità a trovarsi nelle zone più pericolose del campo, può quindi essere valutato in modo diverso rispetto a quanto suggerisca il semplice numero delle reti. Lo stesso principio può essere applicato agli altri aspetti dei 90 minuti, osservati attraverso indicatori specifici e messi in relazione con le esigenze della squadra.
È questo il metodo che ha accompagnato Comolli nei club in cui ha lavorato e che ora rappresenta una delle caratteristiche della sua esperienza alla guida del Pisa. L’analisi statistica non sostituisce la valutazione sportiva, ma fornisce ulteriori elementi per orientare scouting, mercato e gestione della rosa.