Il Tar della Toscana ha rinviato al 22 aprile 2027 l’udienza sui ricorsi contro il decreto di Via-Vas del Mase, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che ha dato il via libera all’iter per il progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze con la realizzazione di una nuova pista.
La decisione è stata assunta il 22 ottobre 2026 da Silvia La Guardia, presidente del tribunale amministrativo regionale. L’udienza era stata fissata per esaminare i ricorsi presentati contro il decreto Via-Vas originario, emanato dal Ministero il 12 novembre 2025.
Il rinvio del procedimento
Alla base del rinvio c’è la proposizione di motivi aggiunti da parte dei ricorrenti. Gli atti integrativi riguardano il decreto ministeriale 253 del 29 aprile 2026, con il quale il Mase ha modificato il provvedimento precedente, intervenendo sull’iter del progetto presso la Commissione europea.
Il rinvio è stato disposto per consentire il rispetto dei termini previsti dalla normativa e permettere la trattazione dei ricorsi alla luce delle modifiche introdotte dal cosiddetto decreto-bis. La nuova udienza è quindi chiamata a esaminare la vicenda considerando sia il provvedimento originario sia quello successivo.
Chi ha presentato i ricorsi
Le contestazioni contro il progetto sono state promosse dai Comuni della Piana fiorentina, dall’Università di Firenze e da associazioni ambientaliste del territorio. Dopo l’emanazione del decreto 253, gli stessi soggetti hanno integrato le proprie impugnazioni con nuovi motivi.
Il procedimento davanti al Tar riguarda dunque il percorso amministrativo e ambientale collegato al potenziamento dell’aeroporto di Firenze. Per conoscere l’esito dei ricorsi sarà necessario attendere la nuova udienza fissata per il 22 aprile 2027.