Rimini (RN)

A Rimini controlli nelle scuole, lezioni regolari

Un decimo degli alunni è rimasto a casa dopo le catene diffuse sugli smartphone, senza episodi segnalati.

Nessuna criticità è stata rilevata nelle scuole di Rimini dopo la diffusione di alcuni messaggi allarmistici sugli smartphone. Le comunicazioni, circolate con modalità simili a una catena di Sant’Antonio, annunciavano possibili disordini e violenze negli istituti scolastici della città.

In seguito all’allarme, è stata avviata un’attività di monitoraggio e controllo per prevenire eventuali problemi. Sul territorio sono stati impegnati Carabinieri e poliziotti, anche in borghese, con verifiche nei pressi degli istituti. L’attività non ha fatto emergere situazioni anomale e le lezioni si sono svolte regolarmente.

Le assenze in alcune classi

Il contenuto dei messaggi ha comunque spinto alcune famiglie a non mandare i figli a scuola. Alla direzione dell’Itts Da Vinci-Belluzzi è stata registrata un’assenza pari a circa il 10% per classe. Una percentuale analoga è stata segnalata anche al Giulio Cesare-Valgimigli.

Il preside ha espresso preoccupazione per l’eccessivo allarmismo generato dalle comunicazioni diffuse sui telefoni. La situazione è stata seguita anche dall’amministrazione comunale: due giorni fa il sindaco Jamil Sadegholvaad aveva rassicurato la cittadinanza sulla vigilanza garantita nelle scuole.

Nessun disordine negli istituti

Il presidio delle forze dell’ordine è stato disposto in un clima di attenzione preventiva, senza che si verificassero episodi di violenza o altri problemi all’interno degli istituti. L’assenza di criticità ha consentito il normale svolgimento delle attività didattiche in tutte le scuole interessate.