Le infrastrutture e i collegamenti di Valtellina e Valchiavenna rientrano tra le priorità del nuovo Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti di Regione Lombardia. Il documento prevede interventi sulla rete ferroviaria, sulla viabilità locale e sui collegamenti tra i comprensori turistici dell’Alta Valtellina, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e contenere l’impatto ambientale delle opere.
Il tema è stato affrontato in Consiglio regionale da Chiara Valcepina, consigliera di Fratelli d’Italia, che ha richiamato la necessità di una programmazione coerente con le esigenze delle comunità locali. Secondo la consigliera, gli investimenti collegati alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 dovranno tradursi in un sistema di mobilità utile anche dopo la conclusione dei grandi eventi, tenendo insieme collegamenti quotidiani, turismo e tutela del territorio.
Interventi ferroviari e stradali
Per la linea ferroviaria della Valtellina, il programma regionale richiama gli interventi previsti in vista delle Olimpiadi, tra cui la realizzazione di cinque sedi di incrocio e la soppressione di diciotto passaggi a livello. Nello scenario indicato per il 2027 è inoltre previsto il completamento del cadenzamento dei servizi esistenti, con treni ogni 60 minuti tra le località della valle e Milano.
Sul fronte stradale, il PRMT inserisce tra le opere prioritarie lo stralcio della variante di Tirano e la variante della SP2 Trivulzia, indicate in fase di realizzazione. Risultano invece in progettazione definitiva o esecutiva la tangenziale sud di Sondrio, il nuovo ponte sull’Adda di Traona e il nodo viabilistico di Castione Andevenno.
Un capitolo specifico riguarda Bormio, dove due atti sottoscritti da Valcepina puntano a modificare l’impostazione prevista per la viabilità. Attraverso un emendamento e un ordine del giorno, la consigliera propone di superare la previsione della nuova tangenziale di Bormio e di indirizzare le risorse verso il completamento della tangenzialina in località Le Motte. La soluzione viene indicata come più aderente alle esigenze della mobilità locale, sulla base del confronto con le amministrazioni e con il territorio.
Collegamenti tra i comprensori
Un secondo ordine del giorno, firmato da Valcepina insieme al capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia, riguarda i collegamenti tra Bormio, Oga, Santa Caterina Valfurva e Livigno. La proposta prevede una strategia integrata di impianti a fune e altre connessioni, con l’intento di mettere in rete le diverse località e facilitare gli spostamenti durante tutto l’anno.
Nel documento vengono richiamate le trasformazioni climatiche, le diverse condizioni di innevamento alle varie altitudini e le esigenze del turismo montano. Una rete alternativa alla viabilità ordinaria potrebbe inoltre garantire collegamenti in caso di eventi meteorologici estremi, frane o interruzioni stradali. Il percorso, secondo quanto indicato, dovrà essere sviluppato con gli enti locali, utilizzando gli studi già disponibili e individuando le risorse per gli approfondimenti progettuali.
La sostenibilità assume un rilievo particolare nell’area del Parco Nazionale dello Stelvio. La riduzione del traffico automobilistico, attraverso collegamenti diversi dalla rete stradale, viene indicata come uno degli obiettivi della strategia, insieme al miglioramento degli spostamenti per residenti e visitatori. La consigliera regionale ha infine sottolineato che la sfida sarà trasformare gli investimenti realizzati per le Olimpiadi in un sistema stabile, moderno e funzionale alle necessità della Valtellina e della Valchiavenna.