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A2A presenta il quinto Bilancio di Sostenibilità in Calabria con investimenti record per la transizione

Nel corso del quinto Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Calabria reso noto il Gruppo ha rendicontato le proprie prestazioni economiche e ambientali registrate sul territorio regionale.

A2A presenta il quinto Bilancio di Sostenibilità in Calabria con investimenti record per la transizione

Mercoledì 21 ottobre 2026 a Catanzaro il Presidente di A2A, Roberto Tasca, e l’Amministratore Delegato del Gruppo, Renato Mazzoncini, hanno illustrato la quinta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Calabria. Il documento rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali ottenute nel 2025 e illustra i piani previsti per i prossimi anni. Alla presentazione è seguita una discussione sulle prospettive dello sviluppo sostenibile e sulle sfide sociali del territorio, a cui hanno preso parte il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e l’Amministratore Delegato di Amarelli Srl, Fortunato Amarelli.

“Contribuire allo sviluppo dei territori significa saper ascoltare e sostenere imprese e comunità locali. Il confronto con i nostri stakeholder, che da anni promuoviamo con continuità, nasce da una convinzione: solo attraverso il dialogo è possibile costruire progetti che generino valore per la collettività e per le generazioni future. Alla nostra presenza industriale affianchiamo un impegno concreto verso le persone, con iniziative di formazione e inclusione”.

Ha dichiarato Roberto Tasca, aggiungendo dettagli sulle iniziative sociali e didattiche promosse nella regione.

“In Calabria, nel 2025, le nostre attività didattiche hanno raggiunto circa 10 mila tra studenti e docenti, offrendo ai più giovani strumenti per comprendere le sfide ambientali ed energetiche. Attraverso Banco dell’Energia abbiamo inoltre sostenuto 200 famiglie in condizioni di vulnerabilità, con interventi mirati: dal pagamento delle bollette ai progetti di efficientamento energetico, fino ad attività di educazione all’uso consapevole dell’energia. Sono due ambiti distinti ma complementari, che testimoniano la volontà di realizzare una transizione ecologica attenta anche alla dimensione sociale”.

I numeri della crescita economica e gli investimenti sulle infrastrutture

Nel 2025 il valore economico distribuito sul territorio ha raggiunto circa 45 milioni di euro, segnando una crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Gli ordini affidati ai fornitori locali si sono attestati su un totale di 18 milioni di euro (+33% rispetto al 2024), con un incremento significativo verso le micro e piccole imprese fino a 50 dipendenti, che hanno ottenuto 16,8 milioni di euro di commissioni, in aumento del 140%.

“La Calabria occupa un ruolo strategico per A2A, come dimostrano i circa 400 milioni di euro di investimenti previsti dal Piano Industriale al 2035, tra cui spiccano gli oltre 140 milioni destinati al polo di economia circolare di Crotone. Nel solo 2025 abbiamo investito 19,4 milioni di euro in impianti e infrastrutture per la transizione ecologica e generato in regione 45 milioni di valore economico, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente”.

Ha spiegato l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini durante il suo intervento.

“Il nostro impegno coinvolge anche il tessuto imprenditoriale locale: gli ordini affidati a micro e piccole imprese hanno raggiunto i 16,8 milioni di euro su un totale di 18, con un incremento del 140% rispetto al 2024, Crediamo nell’innovazione come leva per una gestione degli impianti più efficiente e sostenibile. In Calabria, dove l’idroelettrico è centrale nella produzione di energia rinnovabile, le nuove tecnologie possono valorizzare ulteriormente questa risorsa. Ne è un esempio il Progetto Teti, una sperimentazione basata su un robot subacqueo in grado di rimuovere i sedimenti dagli invasi senza svuotarli, che potrebbe trovare applicazione anche nei bacini della Sila”.

Innovazione tecnologica, energia rinnovabile ed economia circolare

Dei 19,4 milioni di euro investiti in infrastrutture nel corso del 2025, 12 milioni sono stati destinati alla manutenzione straordinaria degli impianti idroelettrici e alle rinnovabili, mentre 7 milioni hanno riguardato il polo di economia circolare a Crotone. Il presidio si è ampliato nel 2025 con l’ingresso nel ciclo idrico integrato tramite Novito Acque per la gestione di depurazione e reti fognarie in sette Comuni della Locride (50 mila abitanti serviti) e l’avvio di servizi per la mobilità elettrica.

Il nucleo idroelettrico conta 10 centrali per 563,2 MW di potenza installata e ha generato 415 GWh di energia nel 2025, evitando 177 mila tonnellate di CO2. Oltre alle sperimentazioni col robot subacqueo Teti, sul territorio sono state impiegate telecamere LiDAR per la ricostruzione digitale e proseguito il biomonitoraggio tramite 240 mila api negli impianti di Poverella e Passante. Sul fronte delle rinnovabili, all’autorizzazione per un impianto fotovoltaico da 8 MW a Cutro nel 2025 è seguito un secondo impianto identico nel 2026. Risultano inoltre in studio impianti agrivoltaici per oltre 260 MW a Crotone e Cosenza, un sistema di accumulo BESS da 95 MW a Maida e un impianto eolico da 24 MW in provincia di Cosenza.

Nel polo di Crotone, il termovalorizzatore ha trattato circa 33 mila tonnellate di rifiuti producendo 6,5 GWh di energia elettrica netta per 2.400 famiglie. Il Piano Industriale prevede per il sito oltre 140 milioni di euro complessivi. Le attività operative hanno compreso anche corsi di upskilling per i tecnici, iniziative didattiche come “Futuro in Circolo” e formazione scuola-lavoro per circa 10 mila persone tra studenti e docenti, affiancati dal sostegno a oltre 200 famiglie vulnerabili da parte del Banco dell’Energia con un impegno superiore ai 100 mila euro.

La tappa calabrese s’inserisce nel programma dei Forum Multistakeholder 2026 intitolato “Transizione giusta: un’impresa comune”, articolato in 15 incontri nazionali dedicati alla competitività delle imprese locali in collaborazione con TEHA e Confindustria, alla tutela della biodiversità e al confronto con le giovani generazioni.