A Villanova d’Albenga è stata revocata l’ordinanza che vietava l’utilizzo dell’acqua della rete idrica per fini alimentari. Il provvedimento, adottato con l’ordinanza n. 18/2026, era stato disposto in seguito alla presenza di Pfas e alle conseguenti misure precauzionali a tutela della popolazione.
Analisi con esito conforme
La decisione è stata comunicata dal Comune nella giornata del 20 ottobre 2026, dopo gli ultimi prelievi e le nuove analisi effettuate dall’Asl. Gli accertamenti hanno dato esito conforme, confermando la possibilità di utilizzare nuovamente l’acqua per il consumo umano e per la preparazione degli alimenti.
Il sindaco Pietro Balestra ha ringraziato i residenti per la collaborazione e il senso di responsabilità dimostrati durante il periodo di validità delle limitazioni. L’Amministrazione ha inoltre rivolto un riconoscimento a tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza, tra cui l’Acquedotto San Lazzaro, la SCA, l’Azienda Sanitaria Locale, la Geo Pratica di Lonati, il personale comunale e gli amministratori.
Il bypass del pozzo contaminato
Secondo quanto riferito dal Comune, la soluzione è stata resa possibile dalla realizzazione di un bypass, che ha consentito di dismettere il pozzo interessato dalla contaminazione e di immettere nella rete l’acqua proveniente dai pozzi situati a monte della chiesa di Santo Stefano.
I prelievi eseguiti il 16 ottobre nei pozzi utilizzati per l’approvvigionamento hanno verificato la conformità dell’acqua immessa nella rete. Il Comune ha comunicato che la situazione resterà sottoposta a monitoraggio puntuale anche dopo la revoca delle misure precauzionali.