Un’esperienza vissuta in un momento delicato si è trasformata in un pubblico ringraziamento al personale dell’UTIC dell’ospedale di Sanremo, l’Unità di terapia intensiva cardiologica. A inviare la lettera è stata Franca Soracco, che ha voluto esprimere la propria riconoscenza a medici, infermieri e a tutti gli operatori del reparto di Cardiologia per l’assistenza ricevuta durante la degenza.
Nel messaggio, la paziente sottolinea la professionalità, la disponibilità e l’attenzione dimostrate dall’équipe. Un apprezzamento particolare è rivolto al dottor Sanchez, responsabile dell’UTIC, al quale Soracco riconosce la capacità di aver costruito una squadra efficiente e affiatata. Secondo la testimonianza, il medico seguirebbe i pazienti con attenzione costante, mantenendo un rapporto diretto e aperto al dialogo anche nei momenti più complessi.
Il lavoro dell’équipe durante la degenza
Il riconoscimento riguarda l’intera organizzazione del reparto. Nella lettera, Soracco descrive un ambiente curato e ordinato, con personale pronto a intervenire e capace di lavorare in modo coordinato. Durante la permanenza, la paziente ha assistito anche ad alcune situazioni critiche, che sarebbero rientrate rapidamente grazie alla preparazione degli operatori sanitari. Nel racconto trova spazio anche una nota più leggera, legata all’apprezzamento per la cucina della struttura.
Il ringraziamento più sentito è però indirizzato al dottor Roberto Manni, indicato come una figura decisiva nel percorso di cura. Soracco gli attribuisce il merito di averle salvato la vita attraverso l’applicazione di uno stent, ricordando la competenza e la capacità di rassicurare dimostrate durante una fase particolarmente delicata.
La reputazione della Cardiologia
La testimonianza si conclude con un riferimento al reparto di Cardiologia diretto dal professor Ferrari. Soracco spiega di conoscere già prima del ricovero la reputazione della struttura, aggiungendo che l’esperienza vissuta ne avrebbe confermato il buon nome. La lettera rappresenta così un riconoscimento pubblico per il personale impegnato ogni giorno nell’assistenza ai pazienti e nella gestione delle emergenze, unendo, secondo l’autrice, competenza, tempestività e attenzione umana.