Fp Cgil, Uil Fpl, Nursing Up e Nursind hanno annunciato una mobilitazione a sostegno delle Rsu dell’Azienda ospedaliero-universitaria e dell’Azienda Usl di Ferrara. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 21 ottobre, dalle 10 alle 12, con un presidio davanti all’ingresso 1 dell’ospedale di Cona. Nel pomeriggio, dalle 13 alle 18, è previsto un incontro al tavolo delle trattative.
La protesta nasce dal mancato avanzamento della contrattazione integrativa, dai ritardi nelle risposte delle direzioni e dalle questioni economiche e organizzative che riguardano il personale sanitario e amministrativo. Le Rsu rappresentano, secondo le sigle, oltre 5mila dipendenti delle due aziende sanitarie ferraresi. Il confronto è in corso dall’inizio dell’anno, ma i sindacati sostengono che non abbia prodotto risultati adeguati.
Le richieste sul tavolo
Nel documento unitario vengono contestate convocazioni ritenute insufficienti, documenti trasmessi in ritardo o incompleti e risposte rinviate. Tra i temi ancora aperti figurano i Differenziali economici di professionalità, le progressioni verticali, la trasparenza sui fondi contrattuali, gli incarichi, il welfare aziendale e i buoni pasto. Le organizzazioni chiedono inoltre il riconoscimento dei tempi di vestizione e consegna e la soluzione delle anomalie nella contabilizzazione delle ore lavorate.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il problema non riguarda soltanto le risorse economiche, ma anche il funzionamento delle relazioni sindacali e la possibilità di incidere sulle scelte organizzative. Francesca Chierici, della Fp Cgil Ferrara, ha definito a rischio la contrattazione integrativa e ha ribadito il sostegno alle rappresentanze. Giovanni Pregnolato, responsabile ferrarese di Nursing Up, ha parlato di una trattativa non ancora realmente avviata, con richieste non respinte ma neppure analizzate.
Riorganizzazioni e mobilitazione
Nel confronto rientrano anche le riorganizzazioni che hanno interessato o interessano strutture e reparti come Maccacaro, il Centro diurno Il Convento, le sale operatorie e Malattie infettive, oltre ai passaggi dai Cau alle Aft e agli spostamenti di servizi e personale amministrativo. Per i sindacati, decisioni di questo tipo avrebbero dovuto essere precedute da un confronto tempestivo.
Raffaele Ferioli, segretario provinciale di Nursind Ferrara, ha spiegato che il presidio non ha intenti minatori, ma punta a ottenere risposte verificabili. Davide Cuoghi, segretario generale provinciale di Uil Fpl Ferrara, ha confermato il sostegno alle Rsu, precisando che il sindacato non parteciperà al tavolo perché non ha firmato il contratto nazionale. Elisa Veronesi, segretaria generale provinciale della Fp Cgil Ferrara, ha richiamato il ruolo dei 63 rappresentanti presenti nelle aziende sanitarie ferraresi.
Alla mobilitazione aderirà anche Fials, pur non avendo partecipato alla conferenza stampa unitaria né firmato il documento. In un proprio comunicato, il sindacato ha denunciato i ritardi nella contrattazione, il mancato coinvolgimento del personale nelle riorganizzazioni e le criticità nelle condizioni di lavoro. La segretaria territoriale Mirella Boschetti ha chiesto convocazioni programmate, documentazione trasmessa in anticipo e risposte puntuali.
L’incontro del 21 ottobre rappresenta per le organizzazioni un passaggio decisivo. La richiesta è un cambio di passo, con impegni scritti, tempi certi e obiettivi misurabili. In assenza di risposte concrete, i sindacati hanno annunciato la prosecuzione della mobilitazione.