Sequestrati dalla guardia di finanza del Comando provinciale di Pisa, in due distinti interventi, 106.114 prodotti – tra articoli di bigiotteria e dispositivi elettronici – privi dei requisiti di sicurezza o ritenuti potenzialmente pericolosi.
Qualora immessi sul mercato, i beni sequestrati avrebbero potuto fruttare complessivamente oltre 250mila euro.
In particolare, da un’azione di monitoraggio delle realtà commerciali presenti sul territorio, i militari del Gruppo di Pisa hanno eseguito, in pieno centro, il controllo di un esercizio commerciale gestito da un cittadino originario del Bangladesh, operante nel settore della vendita al dettaglio di souvenir.

Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 87.878 articoli di bigiotteria – tra bracciali, collane e orecchini – risultati sprovvisti delle indicazioni obbligatorie imposte dal Codice del consumo, necessarie a consentire all’acquirente di conoscere le caratteristiche e la provenienza dei prodotti commercializzati.
Nei confronti del titolare dell’attività è stata contestata la violazione amministrativa che prevede l’irrogazione di una sanzione pecuniaria pari a 1.032 euro e la conseguente segnalazione dell’illecito alla Camera di Commercio.
Il secondo intervento è stato effettuato presso un esercizio commerciale, situato nelle vicinanze della stazione centrale, gestito da un cittadino di nazionalità cinese, dedito alla vendita di prodotti e dispositivi elettronici.

All’interno dei locali sono stati rinvenuti e sequestrati 18.236 articoli – costituiti da 13.175 luci led, 293 lampade a batteria, 3.320 batterie stilo e 1.448 auricolari Bluetooth, questi ultimi recanti, tra l’altro, segni distintivi riconducibili a un noto marchio americano – privi dei requisiti di sicurezza e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.
Nei confronti del negoziante è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pisa per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.