Pisa (PI)

Raddoppiano a Pisa gli accertamenti sulla Tari non pagata

Nel periodo considerato individuate somme per 2,4 milioni; verifiche e sanzioni hanno riguardato cittadini e imprese.

Nei primi nove mesi dell’anno il Comune di Pisa ha accertato, attraverso Sepi, 2,4 milioni di euro di Tari non versata. La cifra è più che raddoppiata rispetto agli 1,1 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Gli importi riguardano le somme contestate e non quelle già incassate, per le quali dovranno essere avviate le successive procedure di riscossione.

Sepi è la società municipalizzata che gestisce le entrate tributarie dell’amministrazione pisana. Il risultato è stato attribuito al rafforzamento delle attività di verifica sulle posizioni contributive, realizzato attraverso l’incrocio delle banche dati, controlli più sistematici e verifiche condotte sul territorio. Secondo i dati diffusi, il 67% delle sanzioni viene riscosso entro i due anni successivi all’emissione dell’avviso di accertamento, mentre la riscossione delle cartelle ordinarie relative all’anno d’imposta supera l’80% entro l’anno di emissione.

Controlli su cittadini e imprese

Il contrasto all’evasione della Tari è stato indicato dal sindaco Michele Conti come una delle priorità dell’amministrazione, in un’ottica di maggiore equità verso cittadini e imprese che rispettano gli obblighi. L’assessore all’Ambiente Elena Del Rosso ha collegato il risultato al lavoro congiunto tra Sepi e ufficio Ambiente, oltre che all’intensificazione dei controlli svolti dagli ispettori ambientali.

Le verifiche hanno riguardato sia singoli cittadini sia attività economiche. In alcuni casi, i controlli sugli abbandoni dei rifiuti hanno consentito di individuare persone o imprese non iscritte alla Tari. Da gennaio a settembre gli ispettori ambientali hanno svolto più di 1.500 controlli, con 630 sanzioni, il 39% in più rispetto all’intero 2025, per un importo complessivo superiore a 62mila euro.

Nel corso delle attività sono state inoltre individuate e sanzionate 250 imprese, contro le 128 dell’anno precedente. Le verifiche hanno prodotto anche 105 segnalazioni dall’ufficio Ambiente a Sepi, che dovrà effettuare i successivi accertamenti sulle posizioni relative al tributo.

Riscossione e gestione del servizio

L’amministratore unico di Sepi, Andrea Bottone, ha sottolineato l’importanza dell’incrocio delle banche dati, delle verifiche zona per zona e delle segnalazioni degli ispettori. La collaborazione tra le strutture, secondo la società, consente di rendere più efficaci i controlli e di collegare il contrasto all’evasione anche alla lotta contro l’abbandono dei rifiuti e alla tutela del decoro urbano.

Il sindaco ha precisato che l’accertamento rappresenta soltanto il primo passaggio e che dovrà essere seguito da un’attività di riscossione efficace. Parallelamente, l’amministrazione intende proseguire i controlli sull’abbandono dei rifiuti, affiancandoli a iniziative per promuovere comportamenti più responsabili e una maggiore cura degli spazi pubblici.

Conti ha infine richiamato il tema della gestione del servizio, chiedendo una guida manageriale competente per RetiAmbiente e Geofor, maggiore attenzione ai bilanci, un’organizzazione più efficiente e un controllo rigoroso dei costi. L’obiettivo indicato è collegare il recupero delle somme non versate al rispetto delle regole e a una gestione più attenta delle risorse.