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TISG, a Carrara cinque offerte per il nuovo investitore

Le proposte vincolanti comprendono il sito spezzino e l’intero patrimonio produttivo.

Entra nella fase decisiva il percorso di ristrutturazione di The Italian Sea Group. Il Consiglio di Amministrazione della società, assistito dai joint financial advisor, dovrà esaminare entro il prossimo weekend le cinque offerte vincolanti presentate per individuare i nuovi investitori e definire il futuro dell’azienda.

Secondo quanto riferito da fonti ufficiali, tutte le proposte sono state strutturate nella forma dell’Asset Deal, cioè con l’acquisizione di specifici beni o rami dell’attività. Due offerte, in particolare, riguarderebbero il complesso aziendale nella sua interezza. La società mantiene il massimo riserbo sull’identità dei partecipanti, ma alcuni nomi sono già emersi.

Le ipotesi per il cantiere di La Spezia

Tra le offerte rese note figura quella di Polo Nautico Carrara Srl, società partecipata in parti uguali da Sanlorenzo e Polo Nautico Viareggio. L’azienda ha confermato con una nota ufficiale di avere presentato una proposta vincolante concentrata sul ramo d’azienda del Cantiere di La Spezia. L’obiettivo indicato è la salvaguardia della catena di approvvigionamento e degli attuali livelli occupazionali del sito.

Sullo stabilimento spezzino, già ad agosto, si era registrato anche l’interesse di Baglietto. La proposta di Polo Nautico Carrara si inserisce quindi nel confronto per il futuro di uno dei principali asset territoriali del gruppo, mentre le altre offerte dovranno essere valutate dal Cda sulla base della loro portata e delle prospettive per l’attività industriale.

Le offerte per l’intero gruppo

Tra i soggetti interessati all’intero compendio aziendale viene indicata Sri Global Limited, riconducibile agli imprenditori bolognesi Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi. Il gruppo sarebbe pronto a coinvolgere anche Vincenzo Poerio, ex amministratore delegato di Azimut-Benetti e attuale amministratore delegato del cantiere Tankoa.

Un’altra proposta per il pacchetto completo sarebbe quella di Azimut Benetti. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato Marco Valle aveva definito l’azienda in fase di valutazione, manifestando al tempo stesso interesse per l’intero perimetro del gruppo. L’identità del futuro investitore dipenderà ora dall’analisi delle offerte e dalle successive determinazioni della società.

La decisione dovrà essere assunta in tempi stretti. Il calendario della procedura prevede infatti il deposito del piano di risanamento presso il Tribunale entro la fine di ottobre. La scelta del Cda rappresenta quindi il passaggio centrale per rispettare la scadenza e definire l’assetto futuro di The Italian Sea Group.