Sono 10 le candidature presentate per il primo lotto dell’ampliamento della Fiera di Bergamo. La manifestazione di interesse riguardava l’affidamento dei servizi di progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva. Il termine per la presentazione delle proposte è scaduto giovedì 15 ottobre.
La Commissione di esperti si riunirà il 13 novembre per esaminare le candidature e individuare i cinque operatori da invitare alla successiva procedura negoziata. L’affidamento dell’incarico è previsto entro la fine del 2026.
Le prossime tappe del progetto
La Commissione è composta da Sergio Signoroni, dirigente del Comune di Bergamo, Marco Bergamini, dirigente della Provincia di Bergamo, Oscar Eugenio Bellini del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, Donato Musci dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo e Giorgio Cavagnis dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo.
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica dovrà essere sottoposto alla Conferenza dei servizi nella primavera 2027. Il progetto esecutivo dovrà invece essere completato entro il 30 giugno dello stesso anno. In seguito, la Provincia di Bergamo assumerà il ruolo di Stazione unica appaltante per conto di Bergamo Fiera Nuova.
L’apertura del cantiere è programmata per la primavera 2028, mentre l’entrata in funzione del nuovo blocco espositivo è prevista entro la fine del 2029.
Due padiglioni e uno spazio modulare
Il lotto 1 è il primo dei cinque previsti dal masterplan. Il progetto comprende un blocco espositivo formato da due padiglioni di 2.900 metri quadrati ciascuno, collegabili attraverso uno spazio ibrido di circa 1.000 metri quadrati.
Lo spazio di collegamento sarà configurabile in base alle esigenze delle diverse manifestazioni. Giuseppe Epinati, amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova, ha sottolineato che le candidature, provenienti da tutta Italia, confermano l’interesse per un intervento considerato strategico per l’attrattività della struttura. La selezione dei progettisti, ha aggiunto, dovrà tenere conto della qualità architettonica, della funzionalità degli spazi e della sostenibilità ambientale, nel rispetto del cronoprogramma.