Sono 6.070 le entrate programmate dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per ottobre 2026. Il dato rappresenta il 19,2% delle opportunità previste complessivamente in Piemonte e registra una diminuzione di 10 unità rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il quadro emerge dal bollettino mensile del Sistema Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e rielaborato dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. Nelle quattro province prevalgono i contratti a termine, che superano il 72% del totale. La domanda arriva inoltre da una quota contenuta di imprese: dal 15% rilevato nel Verbano Cusio Ossola al 18,5% di Biella.
Le difficoltà di reperimento
Tra gli elementi comuni alle diverse aree c’è la difficoltà nel trovare i profili richiesti, con percentuali comprese tra il 38,9% e il 46,5%. Le imprese indicano soprattutto la necessità di esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Il requisito riguarda il 55% delle entrate previste a Novara, il 61,1% a Vercelli, il 63,5% nel Verbano Cusio Ossola e il 64,1% a Biella.
Quanto ai comparti, una parte rilevante della domanda proviene dal commercio, dai servizi di alloggio e ristorazione e dai servizi alle persone, pur con differenze legate alle specializzazioni economiche dei singoli territori. Nel complesso, il 19,2% delle entrate previste in Piemonte è concentrato nelle quattro province dell’Alto Piemonte.
I dati provinciali
A Novara sono programmate 3.000 entrate, 190 in meno rispetto al 2025. Il 21% sarà costituito da contratti stabili, a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 79% sarà a termine. Il 63,8% delle opportunità riguarderà i servizi e il 53% imprese con meno di 50 dipendenti. La difficoltà di reperimento è indicata nel 45% dei casi. Il 34,4% delle entrate sarà rivolto a giovani sotto i 30 anni e il 9,3% a persone con un titolo terziario. I servizi di alloggio e ristorazione rappresenteranno il 20% della domanda, il commercio il 15% e i servizi alle persone il 9%.
Nel Verbano Cusio Ossola le entrate previste sono 880, con un aumento di 40 unità sul 2025. I contratti stabili saranno il 22%, quelli a termine il 78%. I servizi concentreranno il 73,1% della domanda e le piccole imprese il 69%. La difficoltà di reperimento raggiunge il 46%, mentre il 37,3% delle opportunità riguarda gli under 30. I servizi di alloggio e ristorazione pesano per il 24%, il commercio per il 18% e i servizi alle persone per il 13%.
A Vercelli sono previste 1.140 entrate, 30 in più rispetto all’anno precedente. Il 20% sarà stabile e l’80% a termine. I servizi rappresentano il 65,1% delle opportunità e le imprese con meno di 50 dipendenti il 51%. La difficoltà di reperimento è stimata nel 39% dei casi; il 32,8% delle entrate sarà destinato a giovani con meno di 30 anni. Il commercio incide per il 26%, i servizi di alloggio e ristorazione per il 17% e i servizi alle persone per il 9%.
Infine, a Biella sono programmate 1.050 entrate, 110 in più rispetto al 2025. I contratti stabili saranno il 28%, mentre quelli a termine il 72%. I servizi copriranno il 59,6% della domanda e le imprese con meno di 50 dipendenti il 63%. La difficoltà di reperimento riguarda il 46% dei profili. Il 31,5% delle opportunità sarà rivolto agli under 30. Tra i settori indicati figurano le industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature, con il 19%, i servizi di alloggio e ristorazione, con il 17%, e il commercio, con il 15%.
Gli approfondimenti e le tabelle con i dati provinciali sono disponibili sul sito della Camera di Commercio.