La Repubblica di San Marino ha formalizzato a Bruxelles l’accordo per l’integrazione nel mercato unico europeo. La firma è stata apposta al palazzo Berlaymont dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, e dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Maroš Šefčovič.
L’intesa arriva al termine di un lungo percorso negoziale e segna l’ingresso del Titano nel quadro delle regole del mercato unico. Per San Marino si tratta di un passaggio destinato a incidere sui rapporti con l’Unione europea e sull’organizzazione normativa del Paese, pur nel mantenimento della propria autonomia statuale.
La firma e la reazione interna
L’evento è stato seguito anche dalla Sala Kursaal, dove cittadini e parti sociali si sono riuniti per assistere alla formalizzazione dell’accordo. La partecipazione è stata descritta come espressione della consapevolezza collettiva rispetto alle conseguenze che il nuovo quadro potrà avere sul futuro della Repubblica.
Il Congresso di Stato ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Segreteria agli Esteri e dall’apparato diplomatico sammarinese. Secondo l’esecutivo, l’intesa è stata costruita con l’obiettivo di tutelare le specificità del Paese, inserendolo allo stesso tempo nel sistema di norme comunitarie.
Ora l’adeguamento alle regole europee
La firma non conclude il percorso. Si apre infatti la fase operativa dedicata all’adeguamento normativo e al recepimento delle direttive europee, passaggi necessari per rendere effettivi gli impegni assunti.
Per il governo sammarinese, l’attuazione dell’accordo potrà offrire nuove opportunità al tessuto economico e alle giovani generazioni. Il processo dovrà però procedere insieme alla salvaguardia dell’autonomia statuale, indicata dall’esecutivo come uno degli elementi da preservare nel nuovo rapporto con il mercato unico europeo.