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Milano, nuovi scontri in centro: 32 arresti e danni per un milione

La Procura valuta il carcere a cinque adulti; questura registra anche 220 ragazzi

Il centro di Milano si è risvegliato con vetri infranti, cestini e monopattini abbandonati in strada, attività saccheggiate e i segni degli scontri che hanno interessato piazza Duomo e le vie limitrofe. Le violenze sono proseguite fino al tardo pomeriggio di domenica, dopo la manifestazione di sabato 17 ottobre contro il caro-vita e il governo.

Nel frattempo, attraverso i social e gli smartphone di molti giovani, è circolata una nuova convocazione per il pomeriggio di lunedì 19 ottobre. Il messaggio invitava a ritrovarsi alle 15 per una nuova iniziativa. L’appuntamento ha alimentato l’allerta delle forze dell’ordine, già impegnate nella gestione delle conseguenze degli scontri e dei saccheggi avvenuti nei giorni precedenti.

Il bilancio degli interventi

Secondo fonti di polizia, sono state accompagnate in questura 271 persone, tra cui 220 minorenni e 60 stranieri. Gli arresti sono saliti a 32: 23 riguardano minori e 13 persone straniere. Altre 28 persone sono state denunciate, mentre 174 fermati sono stati trattenuti in base al fermo di prevenzione. Durante gli interventi sono rimasti feriti anche 14 operatori delle forze dell’ordine.

La situazione giudiziaria riguarda in particolare cinque maggiorenni, tra i 18 e i 20 anni, arrestati sabato. La Procura di Milano ha chiesto la convalida degli arresti e la custodia cautelare in carcere. I cinque sono accusati, a vario titolo, di resistenza pluriaggravata, devastazione e saccheggio. La richiesta, firmata dalla pm Giovanna Cavalleri, è stata trasmessa all’ufficio del giudice per le indagini preliminari, che dovrà fissare gli interrogatori di garanzia.

Danni alle attività commerciali

Agli effetti sul piano dell’ordine pubblico si aggiunge il conto economico degli episodi. Secondo Confcommercio, i danni ai negozi del centro hanno già raggiunto un milione di euro. Le attività di lusso della zona sono rimaste chiuse dopo i saccheggi, mentre nelle strade sono ancora visibili le conseguenze delle devastazioni.

Dopo gli scontri del 17 ottobre e il nuovo raduno che ha trasformato il centro cittadino in uno scenario di guerriglia urbana, è inoltre nato il Movimento del 17 ottobre. La nuova chiamata diffusa online ha mantenuto alta la tensione in vista del pomeriggio, mentre proseguono gli accertamenti sulle persone coinvolte e sulle responsabilità per gli episodi di violenza.