Coldiretti Toscana ha annunciato una mobilitazione degli agricoltori contro l’aumento dei costi energetici e dei carburanti. L’iniziativa è prevista per lunedì 19 ottobre 2026 a Firenze: alle 10 una delegazione di circa un centinaio di partecipanti si riunirà in via Cavour, davanti alla sede del Consiglio regionale della Toscana.
Dopo il primo appuntamento, i manifestanti si sposteranno in piazza Duomo, davanti alla sede della presidenza della Regione Toscana. L’obiettivo dichiarato è richiamare l’attenzione dell’amministrazione regionale sulle difficoltà che, secondo l’organizzazione agricola, stanno interessando le imprese e le principali filiere agroalimentari del territorio.
La pressione sui costi di produzione
Coldiretti parla di costi di produzione fuori controllo e di margini sempre più ridotti per le aziende. Nel quadro delineato dall’organizzazione, l’aumento dei prezzi di gasolio, concimi e fertilizzanti sta incidendo sulle attività agricole e sulle prospettive della nuova stagione produttiva.
Tra i fattori indicati da Coldiretti ci sono l’esplosione dei prezzi dei prodotti necessari alla coltivazione, che l’associazione collega al cosiddetto terremoto di Hormuz e al prolungamento del conflitto in Ucraina. Secondo la delegazione, l’impatto coinvolge migliaia di agricoltori e comparti diversi del Made in Tuscany.
La situazione, sostiene ancora l’organizzazione, rischia di compromettere la capacità delle imprese di continuare a produrre. Le spese per ottenere verdura, frutta, grano, olio, latte, carne e vino, viene evidenziato, supererebbero le prospettive di utile proprio mentre la campagna cerealicola è prossima all’avvio e le aziende stanno programmando il nuovo ciclo agricolo.
La richiesta di risorse straordinarie
La mobilitazione punta a sollecitare la Regione Toscana a mettere a disposizione risorse straordinarie per fronteggiare gli aumenti. Coldiretti chiede un intervento rapido, sostenendo che senza misure concrete la protesta potrebbe trasformarsi in un presidio permanente davanti alle sedi istituzionali.
L’organizzazione ricorda che una precedente manifestazione si era svolta il 25 febbraio 2026 sotto la sede del Consiglio regionale, con la partecipazione di circa 4.000 agricoltori. La nuova iniziativa di Firenze si inserisce dunque in una mobilitazione già avviata sul tema della sostenibilità economica delle attività agricole e dell’impatto dei rincari sulle filiere alimentari.