Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annullato la visita a Treviso prevista per lunedì 19 ottobre. Le ragioni della cancellazione non sono state rese note. L’annuncio è arrivato dopo i gravi scontri avvenuti sabato in piazza Duomo, a Milano, e dopo il botta e risposta a distanza tra il ministro e il sindaco milanese Beppe Sala.
La visita avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di confronto sui problemi legati alla sicurezza e alla violenza giovanile. In città il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo l’assalto al punto vendita Tigotà di corso del Popolo, compiuto da un gruppo di circa trenta giovani arrivati dalla zona del Coneglianese.
Il confronto rinviato
Lo scorso 1 ottobre il sindaco di Treviso aveva incontrato Piantedosi al Viminale. Al termine del colloquio, il primo cittadino aveva definito l’incontro molto operativo e proficuo, sostenendo di essere convinto che dal confronto sarebbero arrivati risvolti concreti. Conte aveva richiamato le richieste dei cittadini per maggiore sicurezza e giustizia, oltre a un intervento deciso contro chi delinque e crea degrado.
Con l’annullamento comunicato nelle ultime ore, il confronto diretto in città è quindi saltato. Al momento non è stata indicata una nuova data, ma dal Comune fanno sapere che la visita dovrebbe essere ricalendarizzata nei prossimi giorni. Restano dunque da definire tempi e modalità dell’incontro, in un contesto segnato dalla preoccupazione per gli episodi di violenza giovanile.
Le indagini sull’assalto
Nel frattempo proseguono gli accertamenti sull’episodio avvenuto al Tigotà. Le forze dell’ordine hanno denunciato quattro minorenni, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, con l’accusa di tentato furto. Le denunce riguardano una parte dei trenta giovani coinvolti nell’assalto al negozio.
Per altri 14 ragazzi la Questura dovrebbe inoltre emettere altrettanti Daspo urbani, con l’allontanamento da Treviso. Dagli elementi raccolti finora non risultano prove certe dell’esistenza di un’organizzazione premeditata dell’azione. Gli investigatori stanno continuando a ricostruire l’accaduto, verificando il ruolo dei singoli partecipanti e cercando di chiarire con maggiore precisione la dinamica dell’episodio.