Santa luce (PI)

Rave non autorizzato, duemila persone nel bosco di Santa Luce

Residenti allertano le autorità; istituzioni e soccorritori coordinano il deflusso dall’area collinare.

Circa 2mila persone hanno partecipato a un rave party non autorizzato nell’area di Poggio al Pruno, ai piedi del parco eolico, nel terreno denominato Area 13, nel comune di Santa Luce, in provincia di Pisa. La festa è iniziata nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre e, secondo le informazioni disponibili, sarebbe proseguita anche nelle ore successive.

A segnalare la presenza dei partecipanti sono stati alcuni residenti della zona collinare. Rientrando a casa durante la notte, hanno avvertito la musica ad alto volume provenire dal bosco. L’afflusso di persone e veicoli ha portato all’attivazione del dispositivo di controllo e assistenza nell’area interessata dall’evento.

Intervento delle forze dell’ordine

Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia di Stato, vigili del fuoco e volontari delle Misericordie. Le forze dell’ordine e i soccorritori hanno allestito un campo base in paese e disposto il divieto di accesso alla zona della festa. L’obiettivo è stato gestire i movimenti nell’area e garantire le condizioni di sicurezza durante l’allontanamento dei partecipanti.

Nel frattempo, la prefettura ha convocato un tavolo di crisi per coordinare gli interventi e valutare le modalità di gestione del rave. Al termine della riunione, la sindaca Giamila Carli ha riferito che non risultavano criticità sul fronte dell’ordine pubblico e dell’assistenza sanitaria.

Secondo quanto dichiarato dalla prima cittadina, le persone presenti erano circa 2mila e non erano stati segnalati problemi né sotto il profilo della sicurezza pubblica né su quello sanitario. Le forze dell’ordine stavano svolgendo un’opera di convincimento per favorire il deflusso. Le prime informazioni riferivano che circa 40 automobili avevano già lasciato la zona, mentre altri partecipanti si stavano allontanando a piedi.

Le persone in uscita dall’area venivano identificate dalle forze dell’ordine, secondo quanto previsto dalla legge. Il dispositivo di controllo è rimasto operativo per seguire l’evoluzione della situazione e accompagnare il progressivo sgombero del terreno occupato dalla festa.