Quale città costruire per il futuro e quali infrastrutture predisporre per sostenerne la crescita. È il tema posto da Tommaso Signorini, vicepresidente di Confcommercio Pistoia-Prato, intervenuto sulle prospettive di Prato tra valorizzazione del centro storico, collegamenti e sostegno alle attività commerciali.
Le proposte annunciate dal vicesindaco Blasi per il centro storico e per le frazioni, secondo Signorini, dovranno essere accompagnate dal dialogo con le categorie economiche. L’obiettivo indicato è migliorare la qualità urbana e la vivibilità senza trascurare il ruolo economico e sociale del commercio. Confcommercio ha fatto sapere di essere disponibile a un confronto con l’amministrazione.
Centro storico e collegamenti
Nel dibattito sulla possibile pedonalizzazione di piazza San Francesco, l’associazione considera importante riflettere sul futuro degli spazi urbani, ma chiede che il percorso decisionale coinvolga gli operatori. Tra gli aspetti da valutare vengono indicati accessibilità, sosta, carico e scarico, viabilità e collegamenti con le altre zone del centro storico.
Signorini guarda con interesse anche all’estensione serale dei collegamenti tra centro e frazioni prevista per dicembre, un periodo considerato strategico per il commercio e per le iniziative che animano la città. L’intervento, però, viene definito una possibilità utile ma non necessariamente prioritaria rispetto ad altre esigenze.
Tra i temi affrontati c’è anche la sicurezza urbana. Il rappresentante di Confcommercio ritiene che la percezione di insicurezza debba essere affrontata da tutti i livelli di governo competenti, affiancando ai controlli attività di prevenzione, cura degli spazi pubblici e iniziative capaci di rafforzare la vivibilità dei quartieri. In questo quadro, il sostegno al tessuto commerciale viene indicato come uno degli strumenti possibili.
Una strategia per la mobilità
Sui 4.000 parcheggi presenti nella cintura dell’area centrale, Signorini invita a considerare non solo il numero complessivo, ma anche la distribuzione, la fruibilità e le esigenze nelle diverse fasce orarie. L’obiettivo dovrebbe essere rendere più agevoli le alternative all’auto privata, uniformando i collegamenti tra le varie zone e potenziando quelli con la parte sudorientale e con le periferie.
La tratta tramviaria Prato-Campi Bisenzio viene considerata potenzialmente utile per migliorare gli spostamenti tra i due territori. Una tramvia interamente cittadina, invece, sarebbe interessante ma dovrebbe essere valutata alla luce delle risorse disponibili, dei tempi di realizzazione e delle priorità dell’amministrazione.
Anche il progetto dell’Alta Velocità, con la possibilità di liberare binari sui collegamenti tra Firenze e Prato, viene letto come un’occasione per ragionare in una prospettiva metropolitana. Secondo Signorini, cittadini, lavoratori e imprese hanno bisogno di una visione integrata capace di mettere in relazione trasporto ferroviario, mobilità su gomma e altre infrastrutture.
La priorità indicata da Confcommercio è quindi una strategia complessiva per la mobilità e l’accessibilità, con obiettivi concreti e una prospettiva di medio-lungo periodo. La città, rileva Signorini, potrebbe contare su circa 5.000 residenti in più nei prossimi cinque anni e dovrebbe prepararsi a governare questa crescita. Una rete più efficiente, nella sua valutazione, è essenziale non soltanto per gli spostamenti quotidiani, ma anche per distribuzione commerciale, ristorazione, servizi e turismo.