San ginesio (MC)

Il grazie di una famiglia alla Geriatria di Macerata

Mirella Fanelli ricorda l’assistenza ricevuta dallo zio Dino Del Vecchio nelle ultime fasi della sua vita.

Mirella Fanelli, residente a San Ginesio, ha scritto una lettera di ringraziamento al reparto di Geriatria dell’ospedale di Macerata, dove è stato ricoverato lo zio Dino Del Vecchio nelle ultime fasi della sua vita. Il messaggio nasce dal dolore per la perdita del familiare, ma si trasforma in un riconoscimento rivolto a chi lo ha assistito.

Nella lettera, Fanelli racconta di avere incontrato, durante il ricovero, una particolare attenzione da parte del personale sanitario. Il ringraziamento riguarda l’intera struttura e comprende il primario Maurizio Del Gobbo, l’équipe medica, la coordinatrice infermieristica, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari.

La cura oltre la malattia

Secondo la testimonianza della donna, nel percorso seguito dallo zio non ci si è limitati agli aspetti clinici. Fanelli sottolinea la disponibilità e la professionalità degli operatori, ma soprattutto l’empatia dimostrata nei confronti del paziente e della famiglia in un momento particolarmente delicato.

La lettera descrive un accompagnamento verso la fine della vita condotto con attenzione e rispetto. Per Fanelli, il reparto ha saputo prendersi cura non soltanto del corpo, ma anche della dimensione umana della persona ricoverata, offrendo sostegno in una fase segnata dalla sofferenza e dalla consapevolezza della perdita.

Il valore della dignità

Nel suo messaggio, la familiare collega l’esperienza vissuta a una riflessione più ampia sul modo in cui viene affrontata la morte. La considera parte del percorso della vita e riconosce al personale della Geriatria il merito di avere garantito a Dino Del Vecchio un accompagnamento improntato alla dignità.

Il ringraziamento finale è rivolto a tutti coloro che hanno contribuito all’assistenza, indicati non solo come professionisti, ma anche come persone capaci di offrire umanità e vicinanza. Una testimonianza maturata dopo il ricovero e la scomparsa dell’uomo, che restituisce il punto di vista della famiglia sul lavoro svolto nel reparto dell’ospedale di Macerata.