Un autista AMT è stato aggredito mentre era alla guida di un autobus della linea 704, a Cavi di Lavagna. L’episodio sarebbe avvenuto nella mattinata di sabato 17 ottobre, intorno a mezzogiorno, durante il regolare servizio di trasporto pubblico. Il conducente, ferito a una mano, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna, dove i sanitari gli hanno assegnato una prognosi di dieci giorni.
A rendere noto l’accaduto è stata la Fit Cisl, sulla base della ricostruzione fornita dal lavoratore. Secondo quanto riferito, all’origine della vicenda ci sarebbe stato un diverbio per motivi legati alla circolazione stradale. La discussione sarebbe poi degenerata quando il ciclista si è avvicinato al mezzo in servizio.
L’aggressione vicino alla fermata
La lite si sarebbe verificata nei pressi della fermata di Cavi, lungo il percorso della linea 704, che collega Chiavari, Lavagna, Cavi, Sestri Levante e Riva Trigoso. L’autobus stava ripartendo dalla fermata quando l’uomo in bicicletta avrebbe raggiunto il mezzo, portandosi all’altezza del finestrino laterale della cabina di guida.
Stando al racconto dell’autista, il finestrino era aperto e il ciclista, dopo averlo insultato, avrebbe iniziato a colpirlo ripetutamente con dei pugni. Il conducente sarebbe riuscito a interrompere l’aggressione chiudendo il finestrino, ma nel tentativo di proteggersi avrebbe riportato una ferita a una mano.
Dopo l’episodio, il lavoratore si è rivolto al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna, dove è stato sottoposto alle cure necessarie. Il testo diffuso dalla Fit Cisl non fornisce ulteriori elementi sull’identità del ciclista né indica eventuali provvedimenti adottati nei suoi confronti.
La denuncia del sindacato
La Fit Cisl ha denunciato l’aggressione subita dal dipendente durante il servizio, riportando l’attenzione sulle condizioni di sicurezza del personale impiegato nel trasporto pubblico. Il sindacato ha evidenziato come gli autisti possano trovarsi esposti a comportamenti aggressivi e conflitti anche durante le normali operazioni di linea.
Nel caso segnalato a Cavi di Lavagna, la violenza sarebbe avvenuta mentre l’autobus riprendeva la marcia dopo la fermata. La ricostruzione dell’accaduto resta quella fornita dal conducente e rilanciata dall’organizzazione sindacale.