Per mesi avrebbe sottoposto la madre a violenze, minacce e umiliazioni, fino a trasformare la vita familiare in una situazione di paura continua. La vicenda è avvenuta ad Arezzo e ha coinvolto un ragazzo di 17 anni, già noto agli uffici giudiziari e con precedenti di polizia.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il minorenne avrebbe rivolto alla donna insulti e richieste insistenti di denaro, arrivando anche a danneggiare mobili e suppellettili dell’abitazione. Tra gli episodi contestati ci sarebbe inoltre uno sputo in faccia alla madre, gesto che avrebbe ulteriormente aggravato il clima di intimidazione all’interno della casa.
La denuncia dopo mesi di paura
Il ragazzo avrebbe preteso più volte di utilizzare l’auto familiare per mettersi alla guida, nonostante fosse privo di patente. Di fronte al rifiuto della madre, secondo gli accertamenti, avrebbe preso il veicolo senza autorizzazione, determinando anche l’ipotesi di furto. La donna, ormai esasperata e preoccupata per la propria sicurezza, ha quindi deciso di presentare una denuncia-querela.
Nel corso delle verifiche, i militari della Stazione dei carabinieri hanno raccolto elementi ritenuti rilevanti a carico del minorenne. Gli accertamenti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, che ha formulato la richiesta di una misura cautelare.
Il provvedimento del giudice minorile
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il collocamento in comunità del diciassettenne. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri, che hanno rintracciato il ragazzo e lo hanno accompagnato in una struttura protetta situata in Calabria.
La misura arriva al termine di una situazione familiare descritta dagli investigatori come caratterizzata da comportamenti reiterati e da un progressivo peggioramento dei rapporti. Nel testo dell’accusa viene anche riferito che il giovane avrebbe rifiutato precedenti proposte di aiuto e percorsi socio-sanitari, mentre la madre sarebbe rimasta esposta per lungo tempo alle condotte contestate.