La richiesta di fissare il percorso congressuale del Partito Democratico a Pistoia è arrivata alla segreteria nazionale guidata da Elly Schlein. A inviarla è stato un gruppo di 13 componenti delle Assemblee nazionale e regionale del Pd, tutti iscritti nella provincia, tra cui Bernard Dika. I firmatari chiedono lo svolgimento dei congressi di circolo, delle Unioni comunali e della Federazione provinciale entro il 31 dicembre 2026.
La lettera riguarda il mancato rinnovo degli organismi dirigenti del partito sul territorio. Secondo i promotori, la Federazione provinciale e numerosi circoli non vengono rinnovati dal 2021, oltre la durata ordinaria dei rispettivi mandati. Da qui la sollecitazione agli organi nazionali affinché venga chiarito il motivo dello slittamento e sia definito un calendario preciso per l’avvio e la conclusione delle procedure.
La richiesta di chiarimenti sul rinvio
Nella comunicazione, i 13 esponenti ricordano che l’Assemblea regionale del Pd, nel febbraio 2026, ha approvato il regolamento per i congressi, indicando inizialmente il periodo compreso tra il 15 e il 31 maggio dello stesso anno. Per la Federazione di Pistoia sarebbe stato successivamente prospettato lo svolgimento in autunno, ma, sostengono i firmatari, non risulta ancora definito un calendario congressuale né sarebbero stati formalmente avviati gli adempimenti necessari.
Il gruppo chiede quindi di conoscere quale organo abbia competenza sulla decisione, quale atto sia stato adottato e quali motivazioni abbiano determinato il rinvio rispetto alla finestra prevista. Tra gli elementi indicati nella lettera ci sono anche lo stato di costituzione della commissione territoriale per il congresso e, nel caso non sia stata ancora nominata, le iniziative necessarie per procedere alla sua istituzione.
Il confronto interno al partito
Per i promotori, il congresso non dovrebbe essere considerato soltanto come il momento della scelta dei gruppi dirigenti. L’appuntamento, si legge nella richiesta, dovrebbe offrire un’occasione di confronto politico, di elaborazione programmatica e di ricostruzione del rapporto tra il partito, i circoli e le comunità locali. La posizione dell’area che fa riferimento a Dika è accompagnata dal riconoscimento della complessità della fase politica e dei prossimi appuntamenti elettorali.
Proprio alla luce di questo scenario, i firmatari ritengono necessario che il Pd affronti i prossimi passaggi con organismi pienamente legittimati, una direzione politica riconosciuta e una partecipazione effettiva degli iscritti. Un ulteriore rinvio, sostengono, rischierebbe di prolungare l’incertezza organizzativa e politica. La lettera si chiude con la richiesta di un riscontro scritto entro sette giorni e con la precisazione che l’iniziativa non intende costituire una polemica contro singole persone, ma sollecitare il rispetto delle regole interne del partito. Una richiesta analoga, aggiungono, sarebbe già stata avanzata da diversi circoli del territorio.