Roma (RM)

Schlein: pronta a guidare il Pd anche senza primarie

All’assemblea romana, la segretaria propone un percorso condiviso: prima il programma, poi la leadership della coalizione

Elly Schlein è pronta a guidare il Partito democratico come candidata alla presidenza del Consiglio, anche nel caso in cui non si svolgano le primarie. La segretaria dem lo ha dichiarato durante l’assemblea nazionale del Pd in corso a Roma, presentando la propria disponibilità a dirigere la coalizione in vista delle prossime elezioni.

La disponibilità alla candidatura

Nel suo intervento, Schlein ha detto di essere pronta a guidare la comunità del partito e a farlo come candidata premier, con o senza il ricorso alle primarie. La candidatura, ha precisato, dovrebbe essere costruita insieme al gruppo dirigente del Pd, attraverso un modello di leadership diffuso e plurale.

La segretaria ha collegato questa impostazione alla necessità di cambiare l’idea di leadership nel Paese, richiamando anche il ruolo delle donne nella politica italiana. Nel passaggio dedicato alle prossime sfide elettorali, ha sostenuto che il Pd ha la responsabilità e la possibilità di vincere, rivolgendosi direttamente ai delegati e agli esponenti del partito riuniti nell’assemblea.

Programma e scelta del candidato

Schlein ha inoltre indicato una sequenza per la costruzione dell’alleanza: prima la definizione di un programma comune, poi la scelta di chi dovrà guidarla. Il programma, secondo la segretaria, dovrà essere elaborato attraverso un percorso capace di coinvolgere la società e di portare il confronto tra le persone.

Sulla selezione del candidato alla guida della coalizione, ha richiamato due possibilità già indicate dal Pd: affidare la candidatura alla figura che dispone di maggiore consenso, seguendo un principio democratico, oppure ricorrere alle primarie. In quest’ultimo caso, Schlein ha affermato che la consultazione potrebbe rappresentare un momento di partecipazione e non necessariamente produrre divisioni.

La segretaria ha concluso ribadendo la propria disponibilità e il proprio impegno a guidare il partito, insieme al gruppo dirigente e agli iscritti. Il confronto sulla leadership viene quindi collocato dopo la definizione della piattaforma comune, mentre resta aperta la modalità con cui individuare il candidato alla presidenza del Consiglio.