Verona, Tin dell’Aoui tra le otto migliori d’Italia

Addestramento con simulatore realistico per gestire le emergenze dei piccoli pazienti prematuri

La Terapia intensiva neonatale dell’Aoui Verona è stata selezionata tra le otto strutture italiane coinvolte nel progetto itinerante TINinTOUR, promosso dalla Società italiana di neonatologia. La tappa si è svolta al Centro Practice di Borgo Trento, dove neonatologi e altri specialisti hanno partecipato a una giornata di formazione con simulazione ad alta fedeltà.

L’attività è stata organizzata per riprodurre le condizioni di emergenza che possono verificarsi subito dopo la nascita di un bambino prematuro. I professionisti si sono esercitati utilizzando un manichino neonatale inserito in una culla reale e collegato a strumentazioni sanitarie. Il dispositivo è in grado di piangere, muoversi e simulare situazioni critiche, tra cui la cianosi, mentre un monitor consente di seguire i principali parametri vitali.

La formazione per le emergenze

La simulazione ha permesso di provare in sicurezza le manovre necessarie per assistere un neonato con difficoltà respiratorie, una delle condizioni più delicate nei casi di prematurità. I polmoni, infatti, sono tra gli ultimi organi a completare il proprio sviluppo e nei bambini nati molto presto possono non essere ancora in grado di garantire autonomamente l’ossigenazione. Secondo i dati diffusi dall’Aoui, ogni anno circa il 7-9% dei bambini nasce prematuro; considerando i circa 2.500 nati annuali a Verona, il fenomeno riguarda all’incirca un bambino su dieci.

La struttura veronese, guidata dal dottor Renzo Beghini, è collegata all’Unità semplice dipartimentale Trasporto neonatale e pediatrico. Si tratta di un centro di terzo livello, attualmente in fase di ampliamento, con 12 posti letto destinati a pazienti con bisogni assistenziali elevati. In reparto vengono accolti bambini con pesi che possono variare da circa 500 grammi a 3,5 chili, oltre a neonati con altre fragilità, tra cui ittero, ipoglicemia e sottopeso.

Il ruolo di hub regionale

L’Aoui Verona svolge inoltre la funzione di hub regionale per il trasporto e la presa in carico dei neonati provenienti dalle province di Verona e Vicenza. Il servizio è attivo 24 ore su 24 e prevede l’impiego di un’ambulanza dotata di termoculla e accompagnata da personale specializzato. I trasferimenti riguardano in particolare i bambini nati in ospedali territoriali che non dispongono di una terapia intensiva neonatale.

Il direttore generale dell’Aoui, Paolo Petralia, ha sottolineato il valore della simulazione per preparare gli operatori chiamati a intervenire nei casi più complessi. Beghini ha spiegato che la quota di prematuri assistiti a Verona è più alta rispetto alla media proprio per il ruolo di riferimento svolto dalla struttura, dove vengono trasferiti o fatti nascere i pazienti che necessitano di cure ad alta intensità.

Il Centro Practice dell’Aoui è anche sede del SIMFARV, centro regionale veneto di simulazione e formazione avanzata. La direttrice dell’Unità operativa complessa di Formazione, Maria Angela Cerruto, ha riferito che la struttura ha formato oltre 3.000 persone, indicando nella simulazione uno degli strumenti su cui proseguire per migliorare la sicurezza e l’assistenza dei neonati fragili.