Il nuovo polo per l’infanzia di Nizza Monferrato si avvicina al completamento. La struttura, destinata ad accogliere insieme nido e scuola dell’infanzia, è stata progettata per offrire servizi rivolti ai bambini da zero a sei anni e rappresenta uno degli interventi più rilevanti realizzati dall’amministrazione comunale nel settore dell’edilizia scolastica. L’investimento complessivo ammonta a 6,5 milioni di euro.
Il progetto prevede un unico complesso con spazi per il nido, la scuola dell’infanzia e una nuova sezione primavera. Sono inclusi anche ambienti rinnovati, una mensa, aree verdi e soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. L’impostazione segue il modello dei percorsi educativi integrati per la fascia 0-6 anni, già adottato in diversi contesti europei.
Interventi finali e nuovi arredi
Come riferito dal sindaco Simone Nosenzo, i lavori hanno raggiunto il traguardo previsto per il certificato di ultimazione al 30 agosto. La fase successiva riguarda gli interventi esterni e le attività necessarie a rendere pienamente fruibile la struttura. Nei prossimi giorni è prevista l’installazione degli arredi interni, con la sostituzione di quelli ormai datati.
All’esterno saranno realizzate aree gioco nella parte anteriore e posteriore dell’edificio, mentre la strada davanti alla scuola sarà asfaltata. Resta inoltre da definire l’autorizzazione relativa a una quota del finanziamento. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è consegnare alla comunità una struttura funzionale, con spazi adeguati alle esigenze educative dei bambini e delle famiglie.
Il quadro dei finanziamenti
La strategia finanziaria dell’opera è stata illustrata da Andrea Forin, capogruppo di maggioranza e presidente della commissione Bilancio. Oltre 4 milioni di euro arrivano dal PNRR, mentre altri 423 mila euro sono stati assegnati attraverso il Fondo per le opere indifferibili. Una parte della spesa era inizialmente destinata a restare a carico del Comune.
L’amministrazione e gli uffici hanno quindi cercato ulteriori canali di finanziamento. Tra questi figura il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, attraverso il quale, secondo quanto riferito da Forin, potrebbe arrivare un contributo superiore ai due milioni di euro. La misura, nelle previsioni illustrate, consentirebbe di coprire la quota precedentemente attribuita al bilancio comunale e di ridurre il ricorso all’indebitamento.
Nel bilancio erano stati accantonati circa 380 mila euro. Una volta definito il quadro complessivo delle risorse, questa somma potrebbe essere destinata ad altri interventi. Il contributo atteso, inoltre, dovrebbe incidere anche sui costi di gestione, grazie alle soluzioni adottate per contenere i consumi di riscaldamento, raffrescamento ed energia.
Forin ha collegato il possibile risparmio energetico alla disponibilità di maggiori risorse per attività come la manutenzione stradale e i servizi sociali. Ha inoltre sostenuto che l’operazione permetterebbe di aumentare il patrimonio comunale senza il nuovo debito inizialmente ipotizzato. Si tratta, tuttavia, di previsioni legate alla conclusione dell’iter finanziario e alla piena operatività dei meccanismi di contributo.
La nuova struttura scolastica viene così presentata dall’amministrazione come un investimento sui servizi educativi e, allo stesso tempo, come un intervento compatibile con l’obiettivo di mantenere in equilibrio i conti dell’ente. Il completamento delle opere esterne, l’arrivo degli arredi e la definizione delle risorse ancora da autorizzare saranno i passaggi conclusivi prima dell’apertura del polo alla comunità.