La scuola media Balletti di Quattro Castella si prepara ad accogliere gli studenti. La prima campanella è prevista per martedì 3 novembre, quando circa 300 iscritti inizieranno le lezioni nel nuovo polo scolastico realizzato al posto del precedente edificio, demolito per lasciare spazio alla struttura attuale.
Il trasferimento nel nuovo polo
Nel complesso sono già entrati gli alunni della primaria Pascoli: dallo scorso lunedì, i 160 bambini della scuola hanno iniziato il trasferimento nei nuovi spazi. Con l’avvio delle lezioni della secondaria di primo grado, il polo sarà quindi operativo per entrambi gli ordini scolastici previsti dal progetto.
L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 12 milioni di euro. Otto milioni sono arrivati attraverso il Pnrr, mentre la parte restante è stata sostenuta dal Comune. La realizzazione del nuovo edificio ha consentito di superare la soluzione provvisoria adottata negli ultimi anni per ospitare gli studenti delle medie.
La questione dei rimborsi ministeriali
Per tre anni scolastici, infatti, le lezioni della secondaria si sono svolte nella struttura modulare allestita nella frazione di Montecavolo, in via Togliatti. Per la struttura temporanea il Comune ha sostenuto una spesa di circa 2 milioni di euro, comprendente anche i costi previsti per il successivo smontaggio.
Una parte di queste spese, pari secondo l’amministrazione a quasi 700mila euro, dovrebbe essere coperta da trasferimenti statali destinati alle strutture scolastiche provvisorie. Al momento, però, il Comune riferisce di aver ricevuto soltanto una rata. Il sindaco Alberto Olmi chiede quindi al ministero dell’Istruzione di completare il pagamento delle annualità successive, già previste da un apposito atto.
Per l’amministrazione si tratta di risorse rilevanti, considerate equivalenti agli investimenti di un anno. L’eventuale somma ancora dovuta verrebbe reinvestita negli interventi esterni collegati al polo scolastico, tra cui i parcheggi e i collegamenti pedonali con il centro del paese.
Lo smantellamento della struttura modulare dovrebbe iniziare nelle prossime settimane. Il contratto affidato all’impresa prevede anche il disallestimento e lo smaltimento dei materiali. Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, i componenti potranno essere riutilizzati per altri allestimenti analoghi. Olmi ha inoltre definito funzionale la struttura sotto il profilo energetico e climatico, nonostante le iniziali perplessità legate alla sua natura provvisoria.