Emilia-Romagna

Nuove regole per le case popolari in Valmarecchia

Co-housing, sostegni mirati e domande online tra gli interventi previsti dall’Unione.

L’Unione dei Comuni della Valmarecchia ha approvato in Consiglio la revisione integrale del regolamento per l’edilizia residenziale pubblica. Il nuovo testo, condiviso anche con il Tavolo di concertazione provinciale delle politiche abitative, aggiorna le modalità di accesso e assegnazione degli alloggi Erp alla luce delle più recenti norme e pronunce giurisprudenziali.

L’intervento recepisce, tra gli altri riferimenti, le decisioni della Corte Costituzionale, le direttive regionali sui servizi abitativi, la Riforma Cartabia e la disciplina in materia di disabilità e sicurezza integrata. L’obiettivo indicato dall’ente è semplificare le procedure e rafforzare il sostegno alle persone e ai nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità.

Accesso al bando e nuove priorità

Una delle principali modifiche riguarda la cancellazione del requisito della residenza anagrafica o dell’attività lavorativa nel territorio per almeno tre anni. La revisione recepisce la sentenza della Consulta n. 1/2026: l’anzianità di presenza viene mantenuta soltanto come criterio di precedenza e di attribuzione del punteggio, a parità di condizioni di bisogno.

Viene inoltre eliminato il vincolo dei due anni di convivenza per le convivenze di fatto previste dalla legge 76 del 2016. Il nucleo richiedente potrà quindi essere definito senza un periodo minimo di convivenza pregressa, con l’obiettivo di garantire pari opportunità di accesso al bando.

Il regolamento introduce una quota del 6% del patrimonio abitativo destinata ai progetti di abitare condiviso e collaborativo, da realizzare in raccordo con i servizi socio-sanitari e con la Conferenza territoriale sociale e sanitaria. Tra i destinatari prioritari entrano anche i giovani neomaggiorenni che escono da percorsi di tutela o da strutture per minori, i cosiddetti care leavers, accompagnati verso l’autonomia abitativa.

Previste anche soluzioni di co-housing per le persone anziane, pensate per contrastare isolamento e solitudine involontaria, e l’integrazione con il Progetto di Vita personalizzato per le persone con disabilità. Il riferimento è al decreto legislativo 62 del 2024 e alla legge Dopo di Noi, con l’obiettivo di favorire la deistituzionalizzazione e la vita indipendente.

Prevenzione della morosità e gestione digitale

Una riserva fino al 10% degli alloggi disponibili sarà destinata agli appartenenti alle Forze dell’Ordine in servizio attivo nei Comuni dell’Unione: Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, San Leo, Sant’Agata Feltria, Santarcangelo di Romagna, Talamello e Verucchio. I contratti saranno a termine e collegati alla permanenza nel servizio locale.

Il provvedimento istituisce inoltre un Tavolo permanente sulla morosità e sulle decadenze, con Acer Rimini e le équipe socio-sanitarie, per esaminare preventivamente i casi di morosità incolpevole e attivare eventuali sostegni economici prima dell’avvio delle procedure di sfratto. Nei complessi Erp sarà operativo anche un Tavolo di mediazione sociale per prevenire e gestire i conflitti di vicinato.

Il testo aggiorna il linguaggio relativo alla disabilità e disciplina i punteggi per le situazioni di separazione, divorzio o cessazione della convivenza con obbligo di lasciare la casa familiare. È prevista la decadenza immediata dall’alloggio per l’assegnatario condannato per violenza domestica o maltrattamenti, mentre il contratto potrà proseguire a favore delle vittime.

Infine, le istanze saranno gestite in modalità digitale attraverso la piattaforma ElixForms. Le attestazioni Isee potranno essere acquisite d’ufficio tramite l’interoperabilità con le banche dati di Inps e Agenzia delle Entrate. La procedura di soccorso istruttorio garantirà quindici giorni per regolarizzare le domande incomplete.