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Shabbar Abbas, nuovo processo per le nozze imposte a Saman

Prima comparizione il 19 ottobre davanti al giudice monocratico; tra i convocati, fratello della vittima ed ex compagno

Shabbar Abbas, padre di Saman Abbas, comparirà davanti al giudice monocratico del tribunale di Reggio Emilia per il procedimento relativo alla tentata costrizione al matrimonio della figlia. La prima udienza è fissata per il 19 ottobre. L’uomo è già stato condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio della giovane.

Il nuovo processo riguarda l’ipotesi che la famiglia volesse imporre a Saman, contro la sua volontà, il matrimonio con un parente in Pakistan. Tra i testimoni indicati dalla pm Maria Rita Pantani figurano il fratello della ragazza e l’ex fidanzato, entrambi già ascoltati nel procedimento principale sulla morte della giovane.

Il procedimento sulla morte

Saman, 18 anni, scomparve nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 da Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Il suo corpo fu ritrovato circa un anno e mezzo dopo, sepolto in un casolare vicino all’abitazione della famiglia. La vicenda aveva dato origine a un procedimento per omicidio che si è concluso con condanne definitive.

Per l’omicidio sono stati condannati all’ergastolo in Cassazione anche la madre della ragazza, Nazia Shaheen, e i cugini Ikram Ijaz e Noman Hulaq. Lo zio Danish Hasnain è stato invece condannato a 22 anni. Le sentenze hanno riguardato la responsabilità dei familiari nella morte di Saman, vicenda distinta dal procedimento ora aperto per la presunta costrizione alle nozze.

La posizione della madre

Anche Nazia Shaheen è chiamata a rispondere del reato di tentata costrizione al matrimonio. Per la madre di Saman l’udienza è stata fissata a gennaio. I due procedimenti dovranno chiarire, sulla base delle testimonianze e degli altri elementi acquisiti, il ruolo attribuito ai genitori nell’ipotesi di matrimonio imposto.