Ancona (AN)

Ad Ancona il sindaco Silvetti tace sul caso De Angelis

Mozione approvata: 19 consensi, un’astensione; emergono divisioni nella coalizione.

Il caso De Angelis ha aperto una frattura nella maggioranza che sostiene il sindaco di Ancona Daniele Silvetti. Dopo il confronto in Consiglio comunale, il primo cittadino ha scelto di non intervenire pubblicamente sulla vicenda, evitando di prendere la parola durante la seduta e confermando anche in seguito la sua contrarietà a commentare quanto accaduto.

La tensione si è manifestata dentro e fuori dall’aula di Palazzo del Popolo, dove il gruppo del sindaco si è trovato a confrontarsi con Fratelli d’Italia sulla mozione presentata da Maria Grazia De Angelis. Il testo, che la consigliera ha deciso di non ritirare né sospendere per un ulteriore passaggio in commissione, ha provocato reazioni divergenti tra gli esponenti della maggioranza.

Il voto e il rischio di una crisi

Uno dei passaggi più delicati ha riguardato il numero legale. Con la minoranza uscita in blocco dall’aula, i presenti erano scesi a 17 consiglieri, la soglia necessaria per procedere alla votazione. In caso di assenza del numero legale, la seduta sarebbe saltata e il centrodestra anconetano avrebbe dovuto affrontare la sua prima crisi politica effettiva, con un ulteriore scontro tra il gruppo di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

In quel frangente Silvetti si è attivato telefonicamente per chiedere ad alcuni consiglieri della sua lista, tra cui Giulia Fedele, Silvia Fattorini e Buontempo, di rientrare in aula in vista del voto. Fedele e Buontempo hanno accolto l’invito e il Consiglio ha potuto procedere. Alla fine i votanti sono stati 20: la mozione è passata con 19 voti favorevoli e una sola astensione, espressa da Andreani della lista di Battino.

Le posizioni nella maggioranza

Durante la seduta il sindaco ha valutato se intervenire direttamente, ma ha scelto di lasciare ad altri il compito di esprimere la posizione della sua area politica. A sostenere la mozione e la sua proponente è stato invece il capogruppo Arnaldo Ippoliti, una scelta che ha alimentato ulteriori perplessità all’interno della lista del primo cittadino.

Fedele ha preso la parola con un intervento critico nei confronti delle espressioni e dei contenuti attribuiti a De Angelis. Silvia Fattorini, invece, ha scelto di non partecipare alla votazione, rimanendo fuori dall’aula. La consigliera ha spiegato di aver agito per una scelta di coscienza e per manifestare il proprio dissenso rispetto alle affermazioni ascoltate, precisando che l’uscita non era finalizzata a sottrarsi al confronto.

Il regolamento del Consiglio comunale prevede infatti diverse modalità di partecipazione: il voto favorevole, quello contrario, l’astensione e la mancata partecipazione alla votazione attraverso l’uscita dall’aula. La seduta si è così conclusa con l’approvazione della mozione, ma ha lasciato irrisolte le tensioni tra i gruppi della maggioranza e rilanciato il confronto politico sul ruolo del sindaco nella gestione della vicenda.