Rafforzare il contrasto allo spaccio di droga e all’immigrazione irregolare, intensificare la prevenzione antimafia, combattere il degrado urbano e affrontare il disagio giovanile. Sono le principali direttrici indicate da Paolo Canaparo, nel giorno del suo insediamento come prefetto di Perugia. Nel corso dell’incontro con la stampa, in piazza Italia, il nuovo rappresentante del Governo ha annunciato anche il rinnovo del Patto per Perugia Sicura e una collaborazione più stretta con le amministrazioni locali.
Canaparo ha richiamato i dati del Sole 24 Ore, che indicano un miglioramento della situazione della criminalità nella provincia, senza trascurare le criticità evidenziate dal procuratore generale Sergio Sottani. La prevenzione, ha spiegato, sarà uno degli strumenti centrali dell’azione della prefettura, insieme al coordinamento con le forze di polizia. L’attenzione sarà rivolta soprattutto al contrasto dello spaccio, dell’immigrazione irregolare e dei fenomeni di insicurezza urbana, con uno sguardo anche alle aree interne del territorio.
Controlli e prevenzione
Il prefetto intende rafforzare il modello delle operazioni ad alto impatto, coinvolgendo le forze di polizia e aumentando la partecipazione delle polizie locali. Saranno intensificate anche le verifiche sugli esercizi pubblici e sul rispetto delle regole. Tra gli interventi già richiamati c’è la revoca della licenza a un negozio etnico del quartiere Fontivegge, a Perugia, ritenuto fonte di problemi per la zona. Il provvedimento, ha sottolineato Canaparo, è arrivato su indicazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Un capitolo specifico riguarda il traffico di stupefacenti. Nei primi nove mesi del 2026, dal primo gennaio al 30 settembre, nella provincia sono stati sequestrati 140 chili di droga e sono state arrestate 98 persone. I dati sono stati citati per descrivere l’attività di contrasto al fenomeno, che il prefetto ha collegato anche al disagio giovanile. L’obiettivo è costituire un tavolo dedicato e recuperare spazi vuoti, affiancando all’azione repressiva interventi di prevenzione sociale.
Canaparo ha annunciato inoltre un rafforzamento dei controlli sulle attività economiche, con particolare attenzione al settore turistico. Nel mirino ci saranno soprattutto i passaggi di proprietà delle strutture ricettive, nell’ambito delle verifiche di prevenzione antimafia. La prefettura intende monitorare i trasferimenti riguardanti le attività destinate all’accoglienza, per individuare eventuali elementi di rischio.
Videosorveglianza e sanità
In provincia di Perugia sono 44 su 59 i Comuni dotati di sistemi di videosorveglianza, per un totale di 1.575 telecamere. Gli impianti coprono aree in cui risiede il 95 per cento della popolazione provinciale. Il prefetto ha indicato il recupero degli spazi pubblici e il contrasto al degrado urbano tra le priorità, insieme al potenziamento dei controlli di vicinato e alla partecipazione dei cittadini.
Attenzione anche alla tutela del personale sanitario. Canaparo ha espresso solidarietà agli operatori vittime di aggressioni e ha annunciato la ricerca di ulteriori forme di protezione e percorsi formativi per affrontare le situazioni di emergenza nei luoghi di cura. L’intenzione è rafforzare gli strumenti di prevenzione e sicurezza all’interno degli ospedali.
Dopo i primi incontri con le autorità civili, il nuovo prefetto ha detto di voler conoscere personalmente i sindaci della provincia e confrontarsi con il terzo settore e con la società civile. Canaparo ha descritto il proprio ruolo anche come quello di un facilitatore nelle situazioni di difficoltà, puntando sul dialogo istituzionale. Nel corso dell’incontro ha inoltre ringraziato il predecessore Francesco Zito, il personale della prefettura e la viceprefetta vicaria Maura Nicolina Perrotta per il lavoro svolto durante le celebrazioni degli 800 anni di San Francesco.