Matteo Salvini ha commentato a Padova le informazioni raccolte dalla Digos su una chat nella quale 14 minorenni avrebbero pianificato azioni violente in vista della manifestazione organizzata dalla Rete degli Studenti Medi. Il corteo è previsto per il 16 ottobre, alle 8, in Piazzale Stazione.
Il vicepremier, intervenuto durante la visita al Green Logistics Expo, ha distinto tra il diritto degli studenti a manifestare e il ricorso alla violenza. Salvini ha ricordato di avere partecipato, da studente, a diverse manifestazioni, sottolineando che le iniziative pacifiche e corrette sono legittime, mentre il superamento della soglia della violenza comporta conseguenze penali.
L’indagine della Digos
Secondo quanto emerso dall’indagine della Digos della Questura di Padova, nella conversazione sarebbero state programmate azioni di carattere violento e sarebbero stati rivolti inviti a portare petardi. Tra i messaggi sarebbe comparsa anche un’ipotesi riferita a una pistola. Gli accertamenti riguardano quindi i contenuti della chat e le intenzioni attribuite ai partecipanti, in relazione alla manifestazione in programma.
Salvini ha definito non goliardico parlare di un’arma in un contesto segnato da episodi di violenza e ha invitato gli studenti a esprimere le proprie richieste nel rispetto degli altri, degli edifici e delle forze dell’ordine. Ha inoltre ricordato che poliziotti e carabinieri sono lavoratori, potenzialmente coetanei dei genitori dei manifestanti.
Le ragioni della mobilitazione
Alla protesta hanno confermato la partecipazione diverse scuole di Padova, tra cui il liceo Cornaro, il Marchesi e l’Iis Scalcerle. Gli studenti segnalano problemi negli edifici scolastici, tra cui la mancanza di riscaldamento, la presenza di muffa e bolle d’acqua sui soffitti.
Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Marcato, che ha definito i fatti molto gravi. Marcato ha evidenziato la risposta della Questura di Padova e ha sostenuto che ogni forma di protesta sia possibile, purché non si trasformi in violenza contro la città o contro altre persone. In quel caso, ha aggiunto, l’intervento delle autorità deve impedire il verificarsi di disordini.