“Abbiamo fatto un approfondimento e riteniamo di avere tutti gli elementi per fare questa denuncia su vari profili per quello che è stato.” Lo ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore, commentando la nuova denuncia-querela depositata in Procura per le espressioni di odio e i contenuti fake generati con l'intelligenza artificiale. “La Presidente del Consiglio ha appena dichiarato di aver registrato la propria voce contro i deep fake per avere la garanzia che quello che circola sia veramente suo, e credo abbia fatto bene -ha aggiunto- credo che se le più alte cariche dello Stato pongono questo tema, rispetto anche all'influenza di Paesi stranieri, questo sia un tema prioritario per la democrazia nel nostro Paese.” Lepore ha poi ricordato i recenti casi di inquinamento di elezioni a vari livelli in tanti Paesi, anche nelle elezioni locali e nazionali. “Credo sia giusto interrogarsi su come il nostro Paese possa difendere la propria democrazia ad ogni livello e credo che questo sia un tema bipartisan. Tutti noi dobbiamo attrezzarci e questa cosa dovrebbe diventare anche una riflessione del Parlamento dal punto di vista normativo, nella direzione di non dare per scontato che tutto ciò che sta sui social sia vero perché ormai lo sappiamo non è così. Spesso ci troviamo a litigare tra cittadini sui social pensando di litigare con degli esseri umani e invece stiamo litigando con dei computer e questo ci dovrebbe far molto riflettere.” Sull'ipotesi che ci possa essere una regia o un'influenza esterna, anche internazionale, Lepore ha risposto di non avere teorie da proporre: “abbiamo solo fatto un esposto rispetto ad abusi o reati che sono stati commessi, poi sarà la magistratura a verificarlo.”
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Lepore: “Abbiamo tutti gli elementi per fare questa nuova denuncia”