A Torino, in Palazzo Lascaris, è proseguito in Prima Commissione, presieduta da Roberto Ravello, l’esame in sede redigente del disegno di legge regionale numero 140, presentato lunedì 11 maggio 2026, cosiddetto “omnibus”. Il provvedimento, composto da 56 articoli, punta ad aggiornare e coordinare le leggi regionali, semplificare le procedure amministrative e ridurre gli adempimenti burocratici. Sul testo sono stati presentati 463 emendamenti, di cui trenta della Giunta, firmati dai diversi assessori e illustrati dal componente dell’esecutivo Gian Luca Vignale.
I settori di intervento del provvedimento regionale
La proposta interviene su numerosi ambiti dell’ordinamento regionale, dall’agricoltura ai servizi sociali, dall’edilizia pubblica alla cultura, dallo sport all’ambiente, con l’obiettivo di aggiornare le norme, semplificare le procedure e migliorare l’efficienza amministrativa. Secondo la relazione illustrativa, non sono previste nuove o maggiori spese per il bilancio regionale.
Gli interventi della minoranza durante la seduta
Nel corso della seduta sono intervenuti per chiedere chiarimenti i consiglieri Alberto Unia e Pasquale Coluccio (M5s), la consigliera Alice Ravinale (Avs), le consigliere Gianna Pentenero e Nadia Conticelli (Pd) e la consigliera Vittoria Nallo (Sue).
Il dibattito sull’emendamento relativo agli spazi di culto
L’approfondimento si è poi concentrato su un emendamento presentato dal componente della Giunta Maurizio Marrone, relativo alla destinazione degli spazi pubblici per le attività di culto delle diverse confessioni religiose. Il testo richiama i principi della giurisprudenza costituzionale, secondo cui le amministrazioni devono considerare la presenza delle confessioni sul territorio, la loro consistenza e incidenza sociale e le effettive esigenze di culto della popolazione. Il principio di non discriminazione, infatti, non comporta necessariamente un’assegnazione identica di spazi e risorse, ma richiede una valutazione equilibrata dei diversi interessi pubblici.
Il confronto sulla moschea di Torino e l’approvazione della norma finanziaria
L’emendamento ha richiamato il tema della costruzione di una nuova moschea a Torino. I gruppi di opposizione hanno osservato che la questione va oltre le competenze della Regione Piemonte, aprendo così un confronto sul ruolo dell’ente regionale nella disciplina degli spazi destinati al culto. La Commissione ha poi approvato a maggioranza la norma finanziaria della proposta di legge promossa da Claudio Sacchetto (Fdi) per l’istituzione della Giornata regionale del lavoratore autonomo.