Gli attivisti del Comitato Orti Urbani di via Goito hanno effettuato un sopralluogo nei pressi del bosco di via Caduti dei Lager Nazisti, ad Antignano, nel territorio di Livorno. L’iniziativa è stata organizzata per richiamare l’attenzione sul progetto urbanistico che, secondo il comitato, interesserebbe un’area verde con alberi ad alto fusto.
La contestazione sul progetto
Nel corso dell’azione, il comitato ha denunciato la previsione di interventi edilizi su circa 3.600 metri quadrati, con il possibile abbattimento di decine di piante. L’area, sempre secondo gli attivisti, sarebbe destinata alla costruzione di palazzi privati nelle vicinanze del rio Banditella.
Il Comitato Orti Urbani sostiene che anche in questo caso il riferimento alla necessità di realizzare alloggi sociali verrebbe utilizzato per motivare nuovi interventi edilizi e ulteriore consumo di suolo. Si tratta di una valutazione espressa dagli attivisti, che contestano le scelte inserite nei piani dell’amministrazione comunale.
Annunciata una diffida al Comune
La protesta riguarda più in generale il Piano operativo, accusato dal comitato di prevedere la trasformazione o la perdita di diverse aree verdi, compresa l’oasi urbana di via Goito. Dopo un incontro tra rappresentanti dei comitati, avvocati e consulenti ambientali, è stata annunciata la presentazione a breve di una diffida con intimazione ad adempiere nei confronti del Comune.
Secondo il comitato, il Piano operativo dovrebbe adeguarsi a una nuova disposizione europea che stabilisce il principio dell’assenza di perdita netta di superficie di verde urbano e di copertura arborea rispetto ai livelli del 2024. Nel testo diffuso dagli attivisti non vengono riportate posizioni dell’amministrazione comunale sulle contestazioni sollevate né indicazioni sull’iter del progetto.
Il Comitato Orti Urbani ha infine ricordato l’appuntamento del 16 ottobre per lo sciopero globale per il clima. A Livorno il corteo è previsto alle 9 in piazza Cavour, con arrivo all’oasi urbana di via Goito. L’iniziativa è stata indicata come un ulteriore momento di mobilitazione sui temi della tutela delle aree verdi e del contrasto al consumo di suolo.