Gli interventi realizzati negli ultimi cinque anni sul fiume Meschio e le opere ancora necessarie per migliorare la sicurezza idraulica sono stati esaminati durante un sopralluogo a Cordignano. La visita si è svolta mercoledì 14 ottobre e ha coinvolto rappresentanti della Regione e dell’amministrazione comunale.
Il sopralluogo lungo il corso d’acqua
All’iniziativa hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile Elisa Venturini e il sindaco Roberto Campagna. Con loro erano presenti l’ingegner Vincenzo Artico della Regione, il responsabile del Genio Civile di Treviso Nicola Gaspardo, i funzionari comunali e i rappresentanti delle ditte impegnate nei lavori.
Il sopralluogo ha permesso di verificare sul posto le opere già eseguite e di fare il punto sulle esigenze ancora aperte. Al centro dell’attenzione sono stati in particolare il rinforzo e il rialzo degli argini, interventi considerati necessari per ridurre la vulnerabilità del territorio e migliorare la protezione del centro abitato.
Le opere ancora da progettare
Nel corso della visita è stato sottolineato che il Meschio ha già evidenziato la propria vulnerabilità anche nelle aree centrali del paese. Per questo, agli interventi completati dovrà affiancarsi la progettazione di ulteriori opere, con l’obiettivo di contenere il rischio idraulico e tutelare abitazioni, attività e spazi pubblici.
L’assessore Venturini ha spiegato che il confronto diretto con chi conosce il territorio consente di valutare i risultati raggiunti e di individuare le necessità ancora da affrontare. La sicurezza del corso d’acqua resta quindi legata sia alla manutenzione e al potenziamento degli argini esistenti sia alla definizione degli interventi futuri.