Internazionale

Napoli, Allegri furioso: De Bruyne nel mirino

Clima teso dopo il ko di Vila-Real: Allegri richiama i leader alle proprie responsabilità e pretende una svolta immediata.

Napoli, Allegri furioso: De Bruyne nel mirino

Il Napoli non può più permettersi passi falsi e Massimiliano Allegri lo sa bene. La trasferta di Vila-Real ha lasciato in eredità nuove tensioni, soprattutto nel rapporto tra l’allenatore e Kevin De Bruyne, uno dei giocatori chiamati a trascinare la squadra fuori dalle difficoltà. Proprio nel momento in cui serviva maggiore sintonia, però, il dialogo tra i due è venuto meno, alimentando il nervosismo in una serata complicata sotto ogni punto di vista.

Nel corso del primo tempo, Allegri ha provato ripetutamente a richiamare l’attenzione del centrocampista belga, invocandone il nome a gran voce: “Kevin, Kevin”. L’obiettivo era convincerlo ad abbassarsi maggiormente per partecipare alla costruzione del gioco, garantendo nuove soluzioni alla manovra offensiva e permettendo a McTominay di avanzare verso zone più vicine alla porta. Un’indicazione tattica precisa, alla quale il tecnico si aspettava una risposta immediata.

De Bruyne, tuttavia, non ha raccolto gli inviti della panchina. Senza voltarsi verso il proprio allenatore, ha continuato a gesticolare e a manifestare il proprio disappunto, mostrando di preferire una posizione più avanzata, nei pressi della trequarti avversaria. Una divergenza che ha fatto salire la tensione: per Allegri, le scelte sulla disposizione in campo spettano a chi guida la squadra, non ai singoli interpreti.

Al termine della partita, il tecnico ha scelto di non alimentare le polemiche davanti alle telecamere, limitandosi a spiegare l’accaduto con poche parole: “Non ci siamo capiti”. Una frase che non cancella, però, quanto accaduto durante il match e la distanza emersa tra le richieste dell’allenatore e le intenzioni del suo giocatore più rappresentativo.

Il malcontento di Allegri, peraltro, non riguarda soltanto De Bruyne. Nel mirino ci sono anche gli altri uomini di maggiore esperienza, protagonisti di una prestazione deludente nonostante il richiamo alla responsabilità lanciato dopo Firenze. La reazione auspicata dall’allenatore sembrava essersi concretizzata con il successo di sabato contro il Frosinone, ma la prova europea ha riportato a galla vecchi problemi.

Rientrata in città nella mattinata, la squadra si è trasferita direttamente dall’aeroporto al centro sportivo di Castel Volturno. Qui Allegri ha potuto riprendere l’analisi della gara, individuando gli errori e i momenti in cui il gruppo ha perso compattezza e riferimenti.

Il calendario non concede pause e impone una reazione immediata. La prossima sfida contro il Venezia rappresenta un passaggio delicatissimo, nel quale il Napoli dovrà dimostrare di aver compreso le richieste del proprio allenatore. Lo stesso Allegri ha lanciato un avvertimento già dopo la gara europea: “Se non cambiamo atteggiamento, a Venezia usciamo con le ossa rotte”.

Parole che fotografano la preoccupazione per una squadra ancora alla ricerca di certezze e continuità. Tra Venezia e Bodo, il margine d’errore si è ridotto al minimo: servono punti, prestazioni convincenti e soprattutto un gruppo capace di seguire una direzione comune. Perché senza unità, anche il talento dei singoli rischia di diventare insufficiente.