Montale (PT)

Montale, chiesta una commissione sui nuovi sforamenti

Il consigliere Nerozzi sollecita la presenza di Arpat, Asl e Regione Toscana per esaminare i dati dell’impianto.

Alfredo Fabrizio Nerozzi, consigliere di opposizione di Progetto Civico Italia, ha chiesto la convocazione urgente della commissione ambiente del Comune di Montale. La richiesta integra una precedente istanza per una seduta straordinaria, già protocollata il 9 ottobre, e nasce dalla segnalazione di nuovi superamenti dei valori relativi a diossine e furani nell’impianto di incenerimento.

Nerozzi riferisce di aver esaminato l’ultimo report di Cis, relativo al mese di ottobre e pubblicato da pochi giorni. Nel documento vengono riportati i risultati del campionamento in continuo effettuato dal 14 al 21 agosto 2026 sulla linea di incenerimento 3, con riferimento alla fiala Amesa 354. Secondo il consigliere, i dati evidenzierebbero ulteriori sforamenti rispetto ai limiti previsti.

La richiesta di convocazione

Con l’integrazione alla richiesta già presentata, l’esponente di opposizione sollecita la partecipazione ai lavori, oltre che di Arpat e dell’Azienda Usl, anche di un rappresentante della Regione Toscana. In particolare, viene indicato il settore autorizzazione rifiuti della Direzione tutela ambiente ed energia, individuato come organo tecnico competente per il rilascio, il rinnovo e la verifica delle prescrizioni ambientali dell’inceneritore di Montale.

La convocazione urgente, secondo Nerozzi, è motivata anche da precedenti risultati contenuti nel report Cis dell’8 settembre. Il documento faceva riferimento al campionamento in continuo eseguito dall’1 al 16 luglio sulla stessa linea di incenerimento, con la fiala Amesa 351, e avrebbe già evidenziato superamenti dei valori relativi a diossine e furani.

Le preoccupazioni per ambiente e salute

Il consigliere sostiene che nel mese di agosto siano stati registrati superamenti pari a 1,5 volte il limite massimo previsto. Nerozzi collega questi dati alla necessità di un confronto istituzionale con gli enti competenti e afferma che la situazione alimenta le preoccupazioni per la salute pubblica e la tutela dell’ambiente.

Nel motivare la richiesta, l’esponente di Progetto Civico Italia richiama infine la storia del territorio, che a suo giudizio sarebbe gravato da circa mezzo secolo di emissioni legate all’incenerimento dei rifiuti. La commissione ambiente dovrà quindi rappresentare, nelle intenzioni del consigliere, la sede per approfondire i report, verificare il rispetto delle prescrizioni e acquisire valutazioni dagli organismi tecnici indicati.